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venerdì 17 febbraio 2017

Storie di Sicilia. Dai malèfici alla scienza del terzo millennio

Un mondo di corrotti (I)

Sindicato, sindicare sono termini sorti nel primo millennio quando l'intero meridione della penisola era parte integrante dell'Impero Romano d'Oriente (il periodo bizantino).
Sindicare consisteva nell'esame del comportamento amministrativo dei magistrati e dei giudici al termine del loro incarico in un determinato territorio dell'Impero, per eventualmente sottoporli a giudizio o per gratificarli.
Era un istituto che proveniva dall'antica "democrazia" greca che fu riattivato -sia pure non sempre rigorosamente- in Sicilia durante il governo bizantino e poi durante i domini normanni, svevi e spagnoli.

Un esempio di "sindicato" è pure la famosa orazione di Cicerone contro Caio Verre, il già governatore romano in Sicilia e specificatamente pure in Entella dove aveva commesso innumerevoli ribalderie ai danni delle popolazioni e per interessi suoi, privati.
Verre era per queste ragioni odiatissimo dalle popolazioni delle città siciliane le quali quando seppero che finalmente era stato richiamato a Roma lo accusarono nominando loro "avvocato" e patrono Cicerone, il quale prima di accettare l'incarico di protettore delle città siciliane volle appurare la fondatezza delle accuse e perciò girò le città di Sicilia, compresa Entella.

Così parlò davanti alla Curia il patrono delle città siciliane che erano state derubate: "La legge dei rubamenti delle province sottoposte a Roma è fatta per cagione dei confederati, nel loro interesse. Perciò, quando ai cittadini vengono sottratti i loro diritti, siamo in presenza di problematiche civilmente rilevante.
Tutta la Sicilia, se solo potesse parlare ad una voce, direbbe: tu, C. Verre, m'hai violentemente rubato tutto l'oro, l'argento e tutti gli arredi pubblici che impreziosivano le mie città, le mie case ed  miei templi...
Motivo percui per i tuoi ladrocini io chiedo, a sensi di legge, che tu mi restituisca 100 milioni di sestenzi".