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martedì 21 febbraio 2017

Osservatorio su Contessa. Lo spirito di iniziativa c'è; compete alle autorità locali sostenerlo e valorizzarlo




Attività commerciali in Sicilia, anche il 2015 si chiude in negativo



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Attività commerciali in Sicilia, anche il 2015 si chiude in negativo.   Secondo le stime dell’Osservatorio Confesercenti nazionale, la Sicilia è la regione ad avere messo a segno il saldo peggiore tra aperture e cessazioni di attività negli ultimi 5 anni, con un saldo negativo di 16.355.
A Catania dal 1 gennaio al 31 dicembre 2015 hanno chiuso 1.612 aziende, circa 4 al giorno. In tutta la Provincia 4.949. Il settore che ha sofferto di piu’ il commercio, con un saldo negativo di 95 in citta’ e 366 in provincia. A seguire l’industria, l’edilizia e i trasporti.
Un crollo meno grave di quello registrato nel 2014 ma, comunque, numeri molto inferiori alle aspettative di ripresa. Il leggero calo delle imprese che hanno chiuso perche” non hanno resistito alla crisi viene annullato dalla frenata delle aperture. Il 2015 si conferma un anno di contrazione. Una vera e propria desertificazione che ha interessato tutto il territorio nazionale e in particolare la Sicilia.
La nostra Regione ha guadagnato il primo posto per il peggiore saldo negativo negli ultimi cinque anni.
“Fare impresa fa ancora paura – e’ l’analisi del direttore di Confesercenti Catania, Salvo Politino – La lieve ripresa dei consumi non basta a dare coraggio agli aspiranti titolari di azienda, terrorizzati da una fiscalita’ cresciuta quasi costantemente negli ultimi anni, dal costo degli affitti, dallo stato di degrado in cui si trova il nostro centro storico. E cosi’ sono molti di piu’ gli imprenditori che si arrendono rispetto a quelli che scommettono. Per il 2016 auspichiamo molta piu’ attenzione e considerazione a livello politico e amministrativo per il tessuto economico maggiormente produttivo delle nostre citta’ e della nostra Regione”.
Per interrompere il flusso negativo e consentire il ripopolamento dei centri storici Confesercenti a livello nazionale chiede al governo un meccanismo cosiddetto “combinato”, una norma che permette di introdurre canoni concordati e cedolare secca anche per gli affitti locali commerciali. “Si tratta di un accordo – spiega Politino – tra i proprietari di immobili, le aziende e le amministrazioni locali che permetterebbe di ottenere un triplice vantaggio: ripartenza dell’economia, ripesa del mercato immobiliare e ripopolamento delle vie cittadine storicamente a vocazione commerciale. Da un punto di vista fiscale, questa operazione porterebbe al fisco, a livello centrale e locale, introiti per oltre 1,5 miliardi di euro. Ribadiamo inoltre la necessità e l’urgenza di ridurre l’aliquota Imu per gli immobili ad uso commerciale”.

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Il Commercio locale:
Breve storia dagli anni settanta
dalla putia al self-service,
dal punto di vendita vinu sfusu alla moderna pizzeria

Una osservazione immediata che balza dal raffronto fra la memoria lontana e la realtà corrente dei nostri giorni evidenzia che ai primi degli anni settanta del Novecento -quando entrò in vigore la  legge 11 giugno 1971, n. 426-  in Municipio risultavano rilasciate circa cinquanta "autorizzazioni commerciali"  e tre di "somministrazione" ed invece oggi sono operanti a Contessa in un numero  che si conta sulle dita di una mano o poco più.
Certo quarantacinque anni sono tanti, ma a Contessa hanno segnato non solamente il tramonto degli operatori del commercio ma anche la scomparsa sostanziale del comparto artigianale che ormai sussiste quasi esclusivamente nelle officine meccaniche, in un fabbro e in un panificio. 
L'antico mondo culturale ed esistenziale
pre-terremoto 1968
I fenomeni che hanno influito sulla metamorfosi professionale locale sono tanti, dall'innovazione tecnologica che ha reso obsolete tante antiche attività manuali all'accentuata emigrazione che ha più che dimezzata, in quarantacinque anni, la popolazione; non va inoltre dimenticata la scolarizzazione generalizzata che ha creato fra le giovani generazioni attese professionali più gratificanti rispetto all'offerta ristretta proponibile in una area periferica quale è Contessa, dove a prevalere continua ad essere l'attività agricola-forestale. Ha ancora influito alla contrazione del cosiddetto settore terziario locale la facilità della mobilità che spinge i moderni "consumatori", al contrario degli antichi e consuetudinari clienti, a muoversi su territori ampi alla ricerca dei relativamente recenti Centri Commerciali ove trascorrere molte ore per vedere, passeggiare, confrontare e poi decidere cosa comprare.   

Da rilevare, in questi quarantacinque anni trascorsi dall'entrata in vigore della ricordata legge 426/1971 che introdusse l'autorizzazione al posto della "licenza" che evocava l'influsso del testo unico di pubblica sicurezza di fascistoide memoria, c'è anche la trasformazione del linguaggio per denominare i siti in cui si svolge l'attività commerciale -qui, a Contessa-. 
Dalla "putia" dove si compravano cinque caramelle Valda o cinque "pastiglie dure" siamo passati alla "Bottega" che tratta prodotti confezionati e comunque igienicamente garantiti e poi al "Negozio di generi alimentari" con banconi e vetrine refrigerate e ci avviamo ad avere -così ci viene segnalato- per le prossime settimane il Supermercato (Bottegone) che sorgerà nella periferia del Paese dove sussiste 
lo spazio per il facile posteggio, 
l'esposizione ampia dei prodotti che il cliente sceglie personalmente, 
il marchio ampiamente pubblicizzato dai media e supportato dalle catene commerciali che consntono prezzi abbattuti rispetto ai precedenti negozietti.


PROSSIME SCOMMESSE DELL'INIZIATIVA PRIVATA

Il 2017 ci preannuncia -e noi siamo contenti e auguriamo successo-: 
1) Il trasferimento dell'angusto negozio di generi alimentari di Salvatore Verardo dalla Via Plescia -zona Santo Rocco- alla Via Nicolò Barbato, -zona a Valle, all'ingresso dell'abitato -.
Il Bottegone-Supermercato sarà sostenuto da catene commerciali con marchi che garantiranno prezzi e qualità ampiamente competitivi.
2) Nel locale di via Plescia -zona San Rocco- sorgerà invece su iniziativa di Maria Virvigli un negozio di Pasticcera la cui lavorazione e produzione sarà tutta locale e di cui si conosce già l'ottima qualità, frutto di corsi formativi e di esperienza lavorativa della giovane titolare.
3) Nella piazza Umberto al primo piano dell'edificio Graffagnini, recentemente ricostruito e prossimo al collaudo, sorgerà una ampia e moderna Pizzeria e annessa trattoria gestita dall'ottima Francuzza, la cui esperienza e bravura è stata apprezzata dai consumatori locali, e pure non locali, durante i correnti anni di gestione in Via I° Maggio. 

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COSI DICE 
SALVATORE VERARDO
Stiamo arrivando !

A Contessa Entellina, in Via Nicolò Barbato, nei prossimi giorni, sarà operante
Il Bottegone (Affiliato MioMercato) che si propone di essere:
--innovativo per stupire
--per essere parte della clientela
--per far ritrovare il gusto di "fare spesa in paese"  

IL BOTTEGONE 
vuole essere il Supermercato di Contessa Entellina. 

sarà aperto tutti i giorni, (compresa la domenica dalle 8,oo alle 13,oo)

L'orario nei giorni feriali è 
dalle 8,oo alle 13,oo 
e dalle 16,30 alle 20,oo.
Il mercoledì pomeriggio si applicherà la chiusura settimanale.

Cosa si potrà trovare ?
Generi alimentari vari, 
Pane e generi da forno, 
Pasticceria di produzione locale, 
Frutta e Verdura.
Il tutto a prezzi ottimi e competitivi.

Apertura prossima ...