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mercoledì 22 febbraio 2017

Contessa Entellina. Assetti consiliari verso nuovi equilibri

La vita amministrativa
stagnante nelle mura del "palazzo, non palazzo"
viene fuori senza splendori

Ieri sera il Consiglio Comunale ha tenuto seduta ed è stata occasione per vederne modificare un pò dei precedenti equilibri. La maggioranza consiliare che finora ha compattamente e in verità molto silenziosamente, ossia senza quasi mai motivare sul piano politico-amministrativo gli orientamenti di voto a sostegno del Sindaco e della Giunta, ha mostrato le prime crepe.

Nel corso dei lavori consiliari sono state prese in considerazione le dimissioni da consigliere di Andrea Chisesi, che tuttavia resterà assessore comunale. A sedere al suo posto nell'Aula Consiliare sarà Tamburello Antonino, avendo Benedetta Nicolosi rifiutato di subentrare a Chisesi.
Ma ieri sera la novità più rilevante sotto l'ottica amministrativa e degli equilibri politici, proprio quando i banchi della minoranza risultavano vuoti, è stata la presa di posizione della giovane Presidente del Consiglio, Eliana Lala, il candidato più votato nella tornata elettorale del 2013. 
Essa ha annunciato le dimissioni dalla sedia più rilevante dall'Aula e il suo distacco dal gruppo di maggioranza ed ha quindi consegnato le motivazioni in una lunga lettera pubblicata sul social fb. In verità, nella lettera si rileva una intenzione da formalizzare le dimissioni da Presidente nei prossimi giorni.
Sembra di capire che gli argomenti di fondo sulla scelta del Presidente del Consiglio, che comunque non intende aderire a nessun altro gruppo presente in Aula, siano dovuti alla mancanza di dialogo e di coinvolgimento politico dei consiglieri di maggioranza sulle scelte e non scelte della Giunta e del Sindaco.
Non vi è chi non vede -però- sul distacco dal gruppo di maggioranza di Eliana Giovanna Lala la inevitabile ricaduta delle conseguenze della recente rimozione da membro della giunta di Salvino Lo Bue da parte del sindaco che, verosibilmente, per adempiere ad impegni pre-elettorali ha ritenuto di insediare al suo posto la dott.ssa Teresa Tamburello. 

Questa la nostra narrazione, che potrebbe, se ne hanno voglia gli interessati, essere integrata da chi le vicende municipale le vive più da vicino.

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Riportiamo la lettera e alcuni stralci della comunicazione di Eliana Lala, resa pubblica.

Informo i cittadini che oggi in consiglio comunale ho comunicato, con una nota che è stata allegata al verbale della seduta, la mia volontà di rassegnare le dimissioni dalla carica di Presidente del Consiglio Comunale, continuando a svolgere il ruolo di consigliere comunale.
Vi allego la comunicazione che oggi ho portato in consiglio comunale.

OGGETTO: comunicazione intenzioni di rassegnare le dimissioni dalla carica di Presidente del Consiglio Comunale, mantenendo quella di consigliere comunale

Egregi consiglieri 
per quasi quattro anni ho avuto il piacere di rappresentare l’intero consiglio comunale, di convocarlo e presiederlo, di predisporre l’ordine del giorno delle adunanze, di dirigere i lavori del consiglio e di assicurare il corretto esercizio delle funzioni che al consiglio sono attribuite dalla legge e dallo Statuto.
Il consiglio comunale è un’importante organo di indirizzo e di controllo politico amministrativo e la figura del Presidente del Consiglio comunale è posta a garanzia del corretto funzionamento di detto organo. L’attività di questo consiglio comunale si è sempre ispirata a principi di correttezza, trasparenza, informazione, partecipazione e legalità.
Nell’esercizio delle mie funzioni mi sono qualificata quale soggetto super partes, tentando di garantire equilibrio ed una corretta dialettica tra maggioranza e minoranza. Ho agito secondo principi di imparzialità e di neutralità politica. 
Durante le sedute del consiglio ho sempre cercato di mantenere l’ordine, imponendo l’osservanza del regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, mi sono posta a garanzia dei diritti dei consiglieri, ai quali è stato concesso spazio per esprimere tanto apprezzamenti quanto critiche, di effettuare rilievi sugli argomenti posti in esame.
Detto questo, a questa assise
COMUNICO
La mia intenzione di rassegnare nei prossimi giorni le dimissioni dal ruolo di Presidente del consiglio comunale, continuando peraltro a svolgere il ruolo di consigliere comunale.
Questa mia scelta è dettata da ragioni politiche, infatti, nonostante sia forte la mia voglia di continuare a svolgere tale importante ruolo istituzionale è altrettanto forte in me il bisogno di poter esprimere liberamente le mie considerazioni politiche, cosa che non potrei fare in veste di presidente del consiglio, poiché la neutralità politica inerente all’ufficio non mi consente di esprimere tali valutazioni.

Sono grata ai consiglieri comunali, i quali accordandomi la fiducia mi hanno ritenuto all’altezza di un ruolo istituzionale di questa portata. È stata un esperienza senz’altro positiva e determinante che porterò sempre con me. Insieme a voi continuerò a far parte di questa assise, svolgendo il ruolo di consigliere comunale.
Mi preme sottolineare che tale decisione non mi è stata imposta da accordi preelettorali che impongono logiche di rotazione, ma è il frutto di una riflessione circa il senso della politica, della rappresentanza e del bene comune. 
Con tale scelta intendo restituire al mio paese un immagine della politica disinteressata, appassionata, di un azione politica che mira alla lettura dei bisogni di un territorio e tenta di darvi risposta. 
Una politica che punta al raggiungimento del bene comune, che offre ampio spazio al confronto con i cittadini, al dialogo e al contradditorio tra le parti politiche, puntando a considerare le differenze una risorsa ed una ricchezza e non un problema. 
Sono arrivata alla conclusione che è necessario fare un passo indietro. 
Non condivido la corsa alla poltrona. Sono convinta che per rappresentare bene i cittadini basti avere la capacità di formarsi un pensiero, saperlo esprimere con coraggio e di votare secondo coscienza. 
Si può rappresentare la cittadinanza dai banchi della maggioranza o della minoranza, in veste di consigliere, di Presidente, di Assessore, l’importante è non creare la frattura tra il proprio ruolo e l’obiettivo politico che in campagna elettorale è sulla bocca di tutti: il bene comune.

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INFORMO I CITTADINI CHE OGGI HO COMUNICATO IN CONSIGLIO COMUNALE IL MIO DISTACCO DAL GRUPPO DI MAGGIORANZA "CONTESSA NEL CUORE".
Alcuni di voi condivideranno la mia scelta, mentre altri no. Io rispetto il parere di tutti e pubblico la nota che ho portato questa sera in consiglio comunale, la quale è stata allegata al verbale.
Non è stata una scelta semplice, ma mi sono sentita di farla. Buona serata a tutti.
Durante le elezioni amministrative dell’anno 2013 ho scelto di candidarmi come consigliere comunale e di essere uno dei componenti della lista “CONTESSA NEL CUORE”. Ho partecipato attivamente alla redazione del programma elettorale e ho fornito tutto il mio sostegno all’allora candidato e ora Sindaco Sergio G. Parrino. Nel 2013 ci siamo presentati ai cittadini chiedendo loro di sceglierci, ci siamo proposti come il cambiamento, come la voce del territorio, come coloro che non avrebbero mai smesso di ascoltare i bisogni dai cittadini e le esigenze del territorio.
L’anima del gruppo con il tempo si è incrinata per incomprensioni tra la maggioranza consiliare e la giunta comunale. La mancanza di dialogo, di condivisione dei buoni propositi, gli interessi di ciascuno legati all’occupazione della carica di assessore hanno pian piano frammentato lo spirito di gruppo e la voglia di fare.
Sono stata subito eletta Presidente del Consiglio Comunale e nonostante il mio ruolo mi abbia imposto di essere neutrale ed imparziale ho espresso sempre il mio sostegno all’attività dell’amministrazione nel momento delle votazioni.
La scissione della maggioranza si può evitare solo mantenendo un dialogo costante, una leadership diffusa, effettuando una programmazione condivisa degli obiettivi che si intendono raggiungere o dei problemi cui s’intende dare risposta, dando a tutti la possibilità di esprimere il proprio pensiero senza per questo escludere o mettere in panchina le persone che non condividono le nostre stesse idee. Un gruppo si può chiamare tale solo se riesce a fare della diversità una ricchezza e una risorsa e non un problema.

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COMUNICO
Il mio distacco dal gruppo consiliare Contessa nel Cuore senza peraltro aderire ad altri gruppi consiliari. Sono consapevole, ai sensi dell’art. 14 del “Regolamento per il funzionamento del consiglio comunale”, che nella suddetta posizione non acquisisco le prerogative spettanti ad un gruppo consiliare. 
Probabilmente dai componenti del gruppo “Contessa nel cuore” il mio distacco dal gruppo non sarà visto come perdita di un “pezzo del gruppo”, ma come perdita di un numero. Su questo punto rassicuro l’intero consiglio in quanto, indipendentemente dal mio posizionamento all’interno di questo consiglio, le mie scelte saranno sempre dettate dal buon senso, prese secondo coscienza e continueranno ad essere orientate verso il bene del mio Paese.
Continuerò a dare dignità a quel ruolo fiduciario che la gente nel 2013 mi ha affidato. Pur non facendo più parte del suddetto gruppo consiliare io Contessa Entellina la tengo sempre nel cuore.