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giovedì 5 gennaio 2017

Hanno detto ... ...

La nostra società, figlia del Cristianesimo
o -secondo alcuni- dell'Illuminismo, non disprezza
l'essere umano
PIETRO ICHINO, giurista del lavoro
Le esecuzioni capitali in Arabia Saudita: oltre 150 ogni anno, con garanzie processuali quasi nulle.
L'ARABIA SAUDITA È UNO DEI PAESI CON IL NUMERO DI CONDANNE A MORTE PIÙ ALTO DEL MONDO, ANCHE IN TERMINI ASSOLUTI, CON L’AGGRAVANTE DI UN SISTEMA GIUDIZIARIO OPACO, NEL QUALE LE GARANZIE PER L’IMPUTATO SONO, INVECE, AI LIVELLI PIÙ BASSI DEL MONDO

ENZO BIANCHI, priore d Bose
Purtroppo solo quando ci coglie la sventura o la sofferenza ci stringiamo gli uni agli altri e ci sentiamo solidali

La nostra vita non sarà mai vuota se sappiamo vivere l'amicizia, l'amore e la fiducia nel futuro.


DAVIDE LERNER, Giornalista de La Stampa
Un bambino siriano di nome Ali İzzettin Ahmed è morto in Turchia dopo che quattro diversi ospedali si sono rifiutati di curarlo perché non aveva i documenti necessari. Lo riporta l’agenzia indipendente Dogan dopo aver parlato con il padre, İzzettin Ahmed, nella città meridionale di Antalya dove sarebbe avvenuto il fatto. Il governo ha aperto un’inchiesta per verificare quanto dichiarato dal padre.  

Anche se Ankara non riconosce a pieno la Convenzione di Ginevra del 1951, ma concede lo status di rifugiato solo a eventuali profughi provenienti dall’Europa, i siriani hanno comunque accesso alla cosiddetta “protezione temporanea”. La protezione temporanea garantisce tutti i servizi di base, inclusa sanità e istruzione. Ne era però sprovvisto il bimbo in questione, di soli sette anni, quando è stato portato in ospedale dal padre con la febbre alta. I due non avevano neppure un permesso di soggiorno valido, che viene concesso solamente previa l’iscrizione ad una assicurazione sanitaria che garantisce l’accesso agli ospedali.  
 (riflessione: 
Se confrontiamo questo episodio accaduto in Turchia con quanto la Marina Italiana opera ogni giorno nel Mediterraneo salvando migliaia di esseri umani e senza chiedere la carta di identità, possiamo dire che noi italiani siamo "Angeli".