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mercoledì 11 gennaio 2017

Accadde in quell'11 gennaio .... ed oggi leggiamo


1693 
Catania è rasa al suolo da un terremoto di eccezionale intesità; restano in vita solamente 4000 persone.

1922 - 
Viene usata per la prima volta l'insulina per combattere il diabete.

1944 -
Su condanna del Tribunale Speciale della Repubblica Sociale Italiana vengono fucilati a Verona Galeazzo Ciano, Emilio De Bono, Luciano Gottardi, Giovanni Marinelli, Carlo Pareschi per avere espresso voto favorevole alla caduta di Benito Mussolini.

1974 
Per la prima volta al mondo, una donna dà alla luce sei gemelli.



Per noi Contessioti
GENNAIO 
(JINARI)
11 Gennaio 1968
Sono tante le persone a cui il mese di gennaio 1968 non dice nulla, nè di esso hanno ricordo alcuno. Le giovanni generazioni poco o nulla sanno su quel mese del 1968. 
Eppure nel gennaio 1968 ci fu -qui in Sicilia e nell'area del Belice- una delle ondate di freddo più forti che si ricordi. Non solo freddo fisico.
Il periodo di freddo intenso cominciò il 9 e poi durò intensamente fino al 15 gennaio. In quei giorni furono raggiunte temperature minime molto rigide e anche alcune massime furono molto fredde.

L'11 gennaio si spense a Contessa un anziano signore, da tutti conosciuto in paese Mastro Minico; era stato, ancora ragazzo, mugnaio da quando suo padre, Mastro Giuseppe, sfidando i divieti della Chiesa aveva partecipato all'asta pubblica di fine Ottocento per aggiudicarsi l'assegnazione del mulino dell'Alvano, appartenente, prima dell'eversione dell'asse ecclesiastico del 1866, al Monastero di Santa Maria. 
Ecco perchè l'appellativo di "mastro" veniva a lui attribuito da chiunque lo conoscesse nei paesi della zona (Bisacquino, Giuliana, Chiusa, Campofiorito e Contessa); appellativo peraltro appartenuto per secoli, da padre in figlio, di generazione in generazione, sin dagli ultimi decenni del trecento, alla sua famiglia.
I mulini di Bagnitelle, attestati come in esercizio con annesso fondaco nel XIV secolo, erano sempre stati gestiti dai pro-genitori, pur appartenendo dal punto di vista proprietario ai Baroni succedutisi nel tempo, dai Peralta passando per i Cardona, i Gioeni ed i Colonna.

Il 12 gennaio '68 avrebbe dovuto svolgersi il funerale di "Mastro Minico", ma a Contessa il livello della neve per le strade era alto e non consentiva lo svolgimento del rito che dalla chiesa avrebbe dovuto concludersi al Cimitero.
Nemmeno il 13 le condizioni apparvero opportune; per le strade era quasi impossibile spostarsi da un luogo all'altro, però i parenti convennero col parere dell'ufficiale sanitario del paese di trasferire la bara con la salma nella vicina Chiesa Madre e di lasciarla lì fino a quando sarebbe stato possibile traslocarla nel Cimitero.
ll 14 gennaio -era domenica- le condizioni atmosferiche erano ancora pesanti; la neve, alta in più punti oltre un metro, era divenuta ghiaccio. 
La Chiesa però doveva essere lasciata libera e qualcun propose di trasferire la bara con le spoglie di Mastro Minico sistemandola su un rimorchio trainato da un trattore. E così avvenne.

Alle 13,oo di quella domenica (14.01.1968) di 49 anni fà il rito funebre ebbe termine.
Alle ore 13,28  sempre di quel 14 gennaio in paese fu avvertita la prima forte scossa di terremoto che avrebbe, nella notte sconvolto la Valle del Belice.
Ma questa è un'altra storia.