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mercoledì 14 dicembre 2016

L'Espresso. Non è stato solamente Renzi a dire. "Se sconfitto al Referendum torno a casa"


Su "L'Espresso"

L'allora ministro Maria Elena Boschi a Otto e Mezzo, La7, 27 aprile 2016:
"Se un governo ha avuto il mandato da Napolitano a fare le riforme e queste poi non passano, è normale che ne prenda atto".

Il ministro Dario Franceschini a Repubblica, 29 maggio:
"Il ritiro in caso di vittoria del No non è una minaccia, a me sembra una con-sta-ta-zio-ne. Questo governo nasce per fare le riforme. Se le riforme non si fanno chiude bottega il governo e chiude anche la legislatura, mi pare ovvio". (Franceschini è stato confermato al ministero dei Beni Culturali dal nuovo premier Gentiloni, e la legislatura prosegue)

Valeria Fedeli, da vicepresidente del Senato, a L'aria che tira, La7, 4 dicembre 2016:
"Se vince il No il giorno dopo bisogna prenderne atto, non possiamo andare avanti perché non avremmo più l'autorevolezza. Sarebbe giusto rimettere il mandato da parte del premier ma anche da parte dei parlamentari: tolgo l'alibi a chi pensa 'tanto stiamo lì fino al 2018', perché pensano alla propria sedia. Io non penso alla mia sedia". (Valeria Fedeli è appena stata nominata Ministro dell'Istruzione del Governo Gentiloni)

Maria Elena Boschi a In mezz'ora, Rai 3, 22 maggio 2016:
"Noi vinceremo, quindi questo problema non si porrà. Ma comunque sì, noi siamo molto serie e se Renzi perde anch'io lascio la politica, perché è un lavoro che abbiamo fatto insieme. Come potremmo restare e far finta di niente?". (Maria Elena Boschi è appena stata nominata sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, entrando così di fatto nel nuovo Governo Gentiloni)