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giovedì 1 dicembre 2016

Berlusconi-Renzi. Stessa politica e stessa metodica: nulla è cambiato

Molti si chiedono quale sia il merito del nostro attuale premier. Quale successo della sua carriera politica lo ha abilitato ad accedere a Palazzo Chigi.
A nostro modesto parere egli non possiede alcuna qualità per guidare il Paese, fa vasto uso della furbizia, un uso che nel terzo millennio gli uomini pubblici non dovrebbero evidenziare perchè il loro cammino (i programmi) devono, dovrebbero, essere i più limpidi possibile.

Su Renzi -tuttavia- si può dire che sta a Palazzo Chigi perchè i suoi competitori probabilmente valgono (politicamente) meno di lui. 
Ma questa circostanza può giustificare tutto ?
 
Quali sono i meccanismi della politica attuale ?

1) Chi vince -agli occhi pubblici- ha sempre ragione, anche quando sta dalla parte sbagliata, e chi perde ha sempre torto, anche quando sta dalla parte giusta.
2) Le persone di successo godono di margini di elasticità di giudizio prima di cadere in disgrazia, mentre le persone comuni, quelle ritenute mediocri, sono costrette a viaggiare su un crinale molto più stretto per non cadere nella pubblica condanna.
3) La percezione generale ha subito una mutazione della sensibilità e del costume, che spinge chi può a procacciarsi forme di successo in ogni ambito ed in ogni contesto e con qualunque modalità.

Oscar Wilde sosteneva che per ogni uomo splendido ed amato dal pubblico, c’è in giro un quadro che avvizzisce ed invecchia segretamente al posto suo. 
Voleva (forse) dire che l'apparenza coltiva contemporaneamente e senza che nessuno si accorga il suo contrario.