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sabato 5 novembre 2016

Sicilia. 350 milioni di fondi nazionali per contrastare la crescente povertà

LA SICILIA/Catania


BIANCA PALERMO.
Una misura transitoria che va ad affiancare i programmi di sviluppo del Patto per la Sicilia, con un occhio a chi sta peggio ed ai lavoratori in difficoltà. 
Il presidente Crocetta ha annunciato ieri su Twitter una forte accelerazione al progetto di inserimento per le fasce povere e disagiate: "Più opportunità per chi è in difficoltà, novità per i giovani #andiamoavanti".
Secondo il Governatore siciliano la potenzialità di questo piano potrebbe anche andare oltre i 50mila disoccupati che sono compresi nell'annuncio della misura:" La Sicilia come Pil cresce più di tutte le altre, ma le sacche di povertà ereditate dal passato non sono ancora 

state assorbite, occorre un'economia più consolidata". L'intenzione di Crocetta è di varare il piano in giunta entro la prossima settimana. Le risorse che verranno impegnate ammontano a 350 milioni di fondi nazionali. Secondo Crocetta si tratta di un passaggio intermedio e di transizione tra la partenza degli interventi che andranno a ricadere sui territori previsti dal Patto per la Sicilia e l'attuale momento di difficoltà di molti siciliani che hanno perso il lavoro o si trovano in "stand by" con lavoro precario e mancanza di occupazione. "Per accedere alla misura bisogna rientrare nella fascia di reddito inferiore a 5mila euro l'anno - spiega il presidente - utilizzeremo questi fondi per cantieri di lavoro, servizio civile, sostegno per la differenziata verso i Comuni con la selezione del personale necessario per potenziare questo servizio. C'è una legge dell'Ars a cui dare corso ed in ogni caso, ogni passaggio ulteriore che crea sensibilizzazione in questa materia, è importante". Per lo sviluppo della raccolta differenziata si tratterebbe di piani di assunzioni con contratti a termine, limitati ad alcuni periodi dell'anno: "I Comuni potranno respirare, con risorse supplementari ed esterne ai loro bilanci".! singoli piani verranno calibrati e rimodulati in funzione della popolazione residente e degli interventi da realizzare. Per Crocetta comunque la dimensione della misura rimane quella sociale: "Attendiamo dal Cipe il via libera, ma è questione di giorni, ormai si tratta di pochissimo tempo". L'obiezione di chi ha parlato già in passato di misure assistenzialistiche sembra non scalfirlo, anzi Crocetta rilancia: "Se altri parlano di reddito di cittadinanza è una grande idea e va bene, se io propongo dei cantieri di lavoro, faccio assistenzialismo?

C'è qualcosa che non funziona in questo ragionamento. In ogni caso il nostro non è un ritorno all'antica. Comunque meglio questo che nulla per molti siciliani". 

Inoltre Crocetta trova una discriminante che, a suo avviso, cambia le cose in discontinuità con il passato: "I lavoratori comunque renderanno una prestazione, rattoppare una strada, riprendere un'opera, sistemare un singolo intervento, non mi pare che siano fatti di poca rilevanza in un momento di crisi strutturale come questo. Non mi pare che sia un modo di accontentarsi, per me si tratta comunque di una ripartenza". Nelle intenzioni del governo i progetti già presentati dai Comuni e quelli disponibili potrebbero essere avviati già nelle prossime settimane e comunque entro l'anno. Rimane da capire tuttavia con quale reattività ciò potrà avvenire, tra impegni contabili e trasferimenti successivi da effettuare agli enti.