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sabato 12 novembre 2016

I Comuni siciliani piangono. A quando il riordino delle Autonomie e l'eliminazione dei piccoli enti territoriali ?

 IL QUOTIDIANO DI SICILIA


La crisi dei Comuni siciliani sarà al centro di una riunione della commissione Bilancio all'Assemblea regionale siciliana. I vertici dell'Anci Sicilia saranno sentiti in audizione "per rappresentare le numerose istanze del sistema delle Autonomia locali siciliane in relazione alla situazione di grave criticità che stanno attraversando"
In una nota l'Anci sottolinea che "tra le maggiori criticità - prosegue la nota - vi è la situazione relativa ai maggiori costi del servizio integrato rifiuti a seguito dell'emergenza del 2016, la tenuta finanziaria dei liberi consorzi e delle città metropolitane, la necessità di un effettivo contributo per la demolizione degli immobili abusivi, la spinosa questione delle estinzioni delle Ipab, la richiesta di un aumento del contributo per il ricovero dei disabili mentali e quella delle conseguenze, che rischia di avere anche in Sicilia, l'applicazione del sistema dei costi e fabbisogni standard". 
Una situazione drammatica descritta dall'Anci che su tutto antepone il problema della mancata attuazione "dei commi 22 e 23, dell'articolo 7 della legge regionale 17 marzo 2016, n.3 che prevedeva un trasferimento di 115 milioni per spese di investimento". 
Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale di Anci Sicilia, hanno voluto ricordare che "in mancanza di un intervento tempestivo dell'Ars, il 2016 rischia di essere l'anno peggiore per le finanze dei comuni siciliani. 
Sono 10 i comuni che hanno già dichiarato il dissesto, diverse decine che hanno fatto ricorso ai piani di riequilibrio pluriennale e sono troppi i comuni che non hanno ancora approvato il Bilancio di Previsione 2016"
Infine non sono ancora stati erogati i 115 milioni previsti dalla Legge di Stabilità 2016 "che i comuni avrebbero potuto impiegare - hanno ribadito Orlando e Alvano - anche per il pagamento delle rate dei mutui contratti per spese di investimento e la mancata attuazione di questa norma rischia di determinare, nei fatti, il dissesto di numerosi altri comuni". 
"Chiederemo ha concluso Orlando - che il Parlamento intervenga con tempestività, prima del 30 novembre termine ultimo per le variazioni dei Bilanci dei comuni". 
Immediata la risposta del Presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone: "Condividiamo l'apprensione dell'Anci Sicilia, era un impegno sottoscritto e la legge va attuata senza se e senza ma. In tal senso abbiamo già sollecitato il governo e mi auguro che dia piena esecuzione alla legge. E, comunque, mercoledì 23 novembre, insieme all'associazione dei Comuni, faremo un incontro con gli assessori regionali all'Economia e alla Funzione pubblica per verificare lo stato di attuazione della norma".