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venerdì 28 ottobre 2016

Storia dell'Uomo. Dalle caverne ai prossimi viaggi interplanetari: resta sempre l'interrogativo su chi è l'uomo (1)

Spesso ci siamo interessati di testi ed interpretazioni bibliche sulla essenza dell'uomo. Proveremo a leggere le origini dell'uomo secondo le risultanze delle scienze. 
E' inutile premettere che l'una visione non esclude l'altra: l'una lettura vuole darci il senso dell'esistenza, l'altra ci fa riflettere sui travagli intercorsi dalle caverne ai viaggi interplanetari che si annunciano in direzione di Marte.

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Scavi condotti dall'Università di
Pisa ad Entella
La Storia dell'Umanità, quella che affronta la tematica Universale senza trascurare i particolarismi culturali di ogni angolo del Pianeta, compresa l'etnia arbëreshe, viene periodicamente curata e pubblicata dall'UNESCO ed è ad essa che faremo a piene mani riferimento.

L'evoluzione delle conoscenze, specialmente nel campo della Preistoria, dipende sia dai ritrovamenti casuali che dall'esperienza professionale ed intellettuale degli
-archeologi
-antropologi
-filosofi
-chimici fisici
-specialisti delle scienze della Terra
che in un modo o in un altro apportano il loro contributo all'interpretazione delle origini dell'uomo.

E' utile evidenziare che la "ricerca" dell'uomo nel campo scientifico procede per balzi e con esitazioni. Le nuove conoscenze in genere sono frammentarie e non subito si aprono al contesto interpretativo globale. 
E' doveroso conoscere
-o provare a conoscere-
da dove originano
gli esseri umani.
Specificatamente sulla ricerca delle origini dell'uomo va tenuto presente che spesso le scoperte sono avvolte in circostanze di casualità, nel corso di prospezione del terreno oppure nel lento lavoro di laboratorio.
Ed è così che il progresso scientifico ci allarga l'orizzonte sulle origini dell'uomo.

Al progresso scientifico, è bene evidenziarlo, collaborano sia le scienze dei materiali e dell'informazione che le scienze umane. 
I genetisti esplorano lo studio del DNA (e da essi apprendiamo che la separazione degli ominidi dal resto dei primati sarebbe avvenuta prima dei 4,5 milioni di anni che erano stati dedotti dallo studio dei reperti).
Un ruolo lo svolge pure la demografia, scienza prettamente umana.