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martedì 4 ottobre 2016

Hanno detto ... ...

ANTONIO POLITO, editoriaista del Corriere della Sera
Il voto in Ungheria dimostra quanto importante sia il diritto al silenzio del popolo sovrano: nei referendum anche l'astensione conta

ENZO BIANCHI, priore di Bose
La lettura è cammino di silenzio e di vita interiore: leggendo si tace e si lascia parlare il libro nel nostro cuore

VIRGINIA RAGGI, sindaco di Roma
AFFARI CON MAFIA CAPITALE? MICA SIAMO IL PD.
I cittadini sanno che quel sistema lo hanno creato loro e noi lo stiamo combattendo.

Il premier quando è in difficoltà - ultimamente capita spesso - prova a distogliere l'attenzione e a cambiare argomento. Forse è nervoso perché si avvicina la data del referendum sulle finte riforme. E i confronti in tv lo vedono in grossa difficoltà. Piuttosto si concentri sul disastro economico del governo, sui dati della disoccupazione giovanile, sulla fallimentare politica estera, sull'emergenza migranti. 
Buon lavoro.

ps. 
Attendiamo ancora di sapere cosa ha fatto con i fondi delle cene elettorali con Buzzi. Il PD non crederà mica che l'abbiamo dimenticato?

FRANCESCO SALVATORE, giornalista de La Repubblica

Sono sette le consulenze annuali sospette affidate da Giovanni Fiscon, Franco Panzironi e altri dirigenti dell'Ama a Paola Muraro, al centro dell'inchiesta che vede l'assessora all'Ambiente del Comune indagata per abuso d'ufficio proprio con l'ex dg della municipalizzata dei rifiuti, sotto processo nell'aula bunker di Rebibbia per Mafia capitale, e ora anche con l'ex amministratore delegato di Ama arrestato anche nell'inchiesta sul "Mondo di mezzo".

Partono dal 2009 gli accertamenti della procura sui contratti affidati dai vertici di Ama alla specialista Paola Muraro. Consulenze di un anno, da referente Ippc per gli impianti di trattamento meccanico biologico di Rocca Cencia e di via Salaria, che nel corso degli anni sono sempre aumentate di valore. Per un ammontare totale di circa 500mila euro. E che proprio con Giovanni Fiscon hanno visto salire di almeno ventimila euro, passando da 60 a 80mila euro, il margine di incremento, pur rimanendo pressoché uguali i compiti assegnati alla tecnica dei rifiuti.

Non solo. I sospetti degli inquirenti sono legati anche ai singoli incarichi extra che Muraro avrebbe ricevuto dai vertici di Ama nel corso dello stesso lasso temporale. La procura, infatti, vuole capire perché l'assessora oltre a ricoprire il ruolo di referente Ippc sia stata investita con molta frequenza di ulteriori compiti a cui corrispondeva, ovviamente, una retribuzione. Fra queste c'è anche l'incarico da 50mila euro relativo al coordinamento dei lavori per la bonifica dell'impianto dell'Ama di Ponte Malnome.