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venerdì 21 ottobre 2016

Eparchia. Si era avviata una discussione sul processo di latinizzazione, si è pervenuti alla possibilità di incrostazioni dubbie

Abbiamo letto l'intervista del Vescovo sul Giornale di Sicilia di ieri. 
L'acquila bicipite, simbolo dell'Eparchia,
richiama il mondo orientale
bizantino
 Cosa pensiamo ?

Dividiamo la considerazione del Blog in quattro punti.
1° Apprezzamento per le precisazioni; 
2° Amore di trasparenza; 
3° Identità Orientale dell'Eparchia; 
4° La posizione del Blog.

apprezzamento per le precisazioni, ma il tema di partenza era altro
1) In via preliminare siamo contenti che il Vescovo sia uscito dal guscio entro cui da quindici mesi stava rinchiuso. Le spiegazioni attinenti il dibattito pubblico di partenza (quelle ovviamente del suo punto di vista) avrebbe dovuto darle sin dai giorni antecedenti il suo insediamento, quando a fine giugno 2015 -prima dell'ordinazione-, a Mezzojuso vestì paramenti di rito latino per celebrare un funerale, pur essendogli stati messi a disposizione quelli di rito bizantino, il medesimo rito dei melkiti.
E' lì che al Blog sono sorti i primi interrogativi, è da lì che cominciò ad incuriosirsi. Curiosità arrivata a livelli inimmaginabili quando pure i papàs e il diacono bizantino presenti furono probabilmente spinti, dal Vescovo (?), a partecipare alla "carnevalata" e vestire paramenti latini.
La curiosità del curatore del Blog fu pure oggetto di un colloquio privato col Vescovo, rimasta anche dopo curiosità. 
La tematica sui paramenti e sulle celebrazioni in rito romano da parte del Vescovo è stata trattata su queste pagine tantissimo da oltre un anno; essa costituisce -dal nostro punto di vista, e non solo del nostro- forzatura canonica e liturgica, sia nei confronti del rito greco che di quello latino.

E' facile dire che nel territorio eparchiale convivono cattolici greci, cattolici latini, cattolici immigrati copti etc.
Nostra immagine
pubblicata il 17-08-2015
Pure a Buenos Aires convivono cattolici romani, bizantini, copti, armeni etc. ma il Vescovo di quella città (p.e. Il già Card. Bergoglio che conosce canoni e liturgia) mai si è permesso di indossare nelle chiese paramenti diversi dal rito di sua appartenenza e tanto meno di celebrare in riti differenti dal suo.  

Un Vescovo che sa fare il segno della croce alla dritta e alla storta ? 
Così si interrogò e disse un ragazzo di 7-8 anni, fresco del catechismo in vista della prima comunione. 

amore di trasparenza
2) Meglio tardi che mai che il Vescovo abbia sussurrato delle spiegazioni. 
Siamo soddisfatti che abbia messo in chiaro il suo atteggiamento su eventuali e possibilissimi sprechi. 
Se egli è per la moralizzazione stia tranquillo che avrà consensi da tutti i lati.

Esistono sprechi ? 
Solamente Egli dispone degli elementi e delle lenti per rilevarli e portarli a evidenza.
Noi possiamo dire che sono tante le diocesi in Sicilia sotto l'attenzione della Magistratura. Comunque, se sussistono disfunzioni vanno evidenziate e rimosse, contrariamente si fa l'agitazione sterile.
a Palazzo Adriano
Su questo piano a merito di Mons. Gallaro indichiamo che per la prima volta -a nostra memoria- due o  tre mesi fa in chiesa abbiamo visto esposto il Bilancio 2015 dell'Eparchia. Ne abbiamo fatto fotografia.

Bene! Ben fatto !
Anche se avremmo preferito che il bilancio esposto al pubblico fosse stato avallato (certificato) da un organo esterno o comunque di vigilanza, o quanto meno da un commercialista iscritto all'Ordine. 
Questa è la prassi italiana e pure degli Usa.

Sulla trasparenza nulla da eccepire. Un chiarimento semmai dovrebbe -sempre che lo voglia- darlo il Vescovo sul perchè all'appartamento vescovile allestito da Mons. Sotir Ferrara ne sia stato aggiunto un altro appartamento, pure esso vescovile. 

identità Orientale dell'Eparchia
3) Che l'identità della Chiesa di Piana sia orientale siamo convinti tutti (greci e latini). Non è una pretesa. 
Non ci sono bolla o atti sinodali malleabili con pezzi di carta che ne possano modificare la natura. Contrariamente non capiremmo cosa Mons. Gallaro sia andata a fare -proprio in queste ore- a Lisbona al convegno dei Vescovi cattolico-orientali. 
Questa identità andrebbe bene spiegata anche agli autori del pezzo di carta di cinque righe (noto come la sanatoria).

posizione del Blog 
4) Questo Blog non è critico solamente dal 17 agosto 2016 verso il processo di latinizzazione, dal Vescovo avviato sin dal suo arrivo a Piana, come Egli lascia intendere nell'intervista.
E' critico dalla data di celebrazione romana, sopra riferita, di Mezzojuso e poi ripetuta a Piana (Corpus Domini), Santa Cristina, Palazzo Adriano etc. etc.
Il conduttore del Blog non avrebbe potuto avere l'incontro privato col Vescovo nell'agosto 2015 su questo tema se già allora Egli non avesse vestito paramenti alla latina. 
... a Piana degli Albanesi
Restando in argomento di "latinizzazione", una lancia sull'asserzione del Vescovo che pure il clero bizantino ha responsabilità nel processo di latinizzazione, va spezzata. 
Si, effettivamente è così. Esistono circostanze di disorientamento che l Pastore di culto e cultura greco-bizantina dovrebbe amorevolmente correggere. Ma se il Pastore ...   ...
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Avremo modo di ulteriormente riflettere.
ll Vescovo dopo un anno di "latinizzazione ampia" da lui portata avanti non può fermasi -secondo la nostra opinione- ad aprire il dialogo con i fedeli da lui guidati mediante il Giornale di Sicilia. 
Cominci a girare le Parrocchie e si fermi in ognuna di esse per almeno una settimana. 
Cominci a conoscere la gente nella sua tensioni e preoccupazione, spieghi le ragioni del suo operato o mancato operato e la convinca in direzione del bene se ha i buoni argomenti del buon pastore. 
II dialogo lo riporti inoltre dentro il Consigli Presbiterale, dimissionario quasi per intero, e  provi a costituire l'associazionismo cattolico, oggi inesistente.

L'auspicio del Blog è che il Vescovo cessi di essere ambivalente, pur dovendo amare -come deve e tutti dobbiamo- i due riti liturgici o i tre riti se si considerano alcune famiglie di cattolico-copti immigrate residenti nel territorio eparchiale. 

Se gli piace fare il Vescovo latino lo faccia. I greco-bizantini di Sicilia hanno avuti Vescovi latini per cinque secoli e sono sopravvissuti. 
Lo faccia e ne avrà merito anche da quest Blog per l'apporto di chiarezza; sarà apprezzato. 
Nessuna ipocrisia però ! nè dal Vescovo nè dalla cosiddetta Congregazione delle Chiese Orientali.