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lunedì 10 ottobre 2016

Eparchia. Si è chiusa la prima tranche del "piano Gallaro"

In ogni fase della Storia esistono grandi
uomini che creano

poi arrivano quelli che demoliscono. 

Nulla di nuovo sotto il sole.

(Anche in questa immagine ci piace evidenziare i protagonista
contessioti (assieme ad altri) del sorgere dell'Eparchia: 
l'Archimandrita Lino LoIacono e Papàs Matteo Sciambra) 



Il fine settimana trascorso è stato caratterizzato dall'avvio di quello che tutti chiamano "Il Piano Gallaro"

Il lettore sa da tempo in cosa consista, anche se non ne abbiamo mai fatto cenno su questo Blog. 
Il lettore sa, e stenta a confessarlo a se stesso. 
Tutti in verità stentiamo ad immaginare (ad ammettere) che fra Segretari e sottosegretari e altri soggetti possa essere stato concepito un simile Piano che crea disaggio in Eparchia, piano peraltro scadente culturalmente e goffo nelle modalità attuative. 

I TRASFERIMENTI 
UNA SINTESI DEL PIANO GALLARO
-qui non sono riportati i riflessi cultuali, culturali e liturgici- 
Sebbene i decreti di mobilità del clero siano tutti, ma proprio tutti, inficiati dal vizio che nel diritto amministrativo si definirebbe di "nullità", e nonostante l'esecutore del "Piano Gallaro" provi a nuotare nel fallimento di quella che avrebbe potuto essere una nobile missione in terra di Sicilia,  trasformatasi in un auto-imbrigliamento ed isolamento dal corpo vivo e vitale della Chiesa italo-albanese, sabato scorso è iniziata la messa in scena dei trasferimenti. 

MEZZOJUSO. Qui troviamo il complesso di tutte le carenze canoniche e di tutte quelle che ci appaiono insensibilità umane che emergono dall'attuazione del "Piano Gallaro". 
Secondo il foglio episcopale di Piana degli Albanesi, di tutta la Sicilia e delle isole limitrofe, sabato un vicario di rito romano (p. Ruffino) ha immesso in una chiesa semi-vuota di fedeli il servo Michele Mannina, in una parrocchia di rito romano che a tutt'oggi è -canonicamente-  ancora assegnata a Don Enzo Cosentino, parroco da anni e che non si è mai dimesso e non è mai stato trasferito. 
Gruppo dii fedeli che protesta in piazza S. Nicolò
-a Piana degli Albanesi-  contro il "Piano Gallaro"
ed  suoi riflessi culturali-cultuali-Liturgici

Il Vicario che ha immesso il "servo Michele" non si è accorto che la Parrocchia risultava ancora in carico "canonicamente" ad altri.
Non si è accorto il caro amico padre Ruffino e verosimilmente non si è accorto nemmeno il caro amico servo Michele; non hanno effettuato le verifiche del caso. 

Forse entrambi sono caduti nella circostanza che Don Enzo ha ricevuto una lettera per assistere le suore collegine, le stesse suore che assiste da un ventennio, e che ha assistito pur senza mai ricevere letterine. Peraltro nella giornata di ieri p.Emilio, stante al foglio riepilogativo del "Piano Gallaro", avrebbe dovuto presentare alle collegine Don Enzo. 
Ovviamente ciò non è avvenuto; le conosce da venti anni.
S.E. Mons. Gallaro

A parte il piccolo particolare che la Parrocchia romana di Mezzojuso è in carico ancora a Don Enzo e non è mai stata resa libera, pure le lettere di mobilità del servo Michele e dell'intero clero sono inficiate da vizi canonici, segno che presso la Curia -retta attualmente dal clero romano (vescovo, due vicari, un cancelliere)- nessuno ha sufficiente dimestichezza col diritto canonico. 
Le lettere sono state sottoscritte il 17 agosto quando cancelliere era l'Archimandrita Marco Sirchia e sono state diffuse (le stesse lettere) a metà settembre a firma PERO' del cancelliere entrato in funzione l'8 settembre successivo, sac. Porfilio Trafficanti. 
In pratica pare di capire che quando il sac. Trafficanti non rivestiva il ruolo di cancelliere abbia firmato (il 17 agosto) i trasferimenti dei suoi confratelli, assieme al Vescovo. Mah... 
Papàs Janni Stassi
Amministratore Parrocchiale
a Contessa Entellina

(Di seguito testo corretto su precisazione del parroco 
Papàs Rosario Caruso, e su verifiche con il corrispondente.
 lunedì, 10.10.2016, ore 16,30)

Mah, e restiamo sempre a Mezzojuso.
Ieri, domenica, a Contessa Entellina non è stata celebrata alcuna Liturgia nè nella Chiesa Madre San Nicolò e Annunziata nè nella Chiesa di Piano Cavaliere.
Papàs Janni Stassi, amministratore parrocchiale, nel rispetto del "Piano Gallaro" si è presentato a Mezzojuso già sabato pomeriggio,  e domenica pomeriggio assieme al Parroco Rosario Caruso si è presentato nella Casa delle suore basiliane di Santa Macrina senza che nell'immissione nella funzione di Cappellano fosse introdotto da p. Emilio.

Ci fermiamo qui. 
Avremo modo di descrivere cosa è accaduto ieri a Palazzo Adriano, sempre in esecuzione del "Piano Gallaro".