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lunedì 3 ottobre 2016

Economia. Nel mondo globalizzato ... la democrazia

RIFLESSIONI INUTILI

Scrive André Gorz,  filosofo e giornalista francese, fondatore dell'ecologia politica che l'attuale società punta a "sostituire alle leggi che le società-Stato si danno, le 'leggi' anonime del mercato".

Grazie al gioco incontrastato  di queste "leggi" il potere che prima era del mondo politico gli viene gradualmente sottratto. 
Queste leggi del mercato mettono in riga una classe operaia, una volta ribelle, e vanno tendenzialmente abolendo il 'lavoro', i diritti sociali e per questa via ad estinguere la stima di sé e degli altri.

E così che si è aperta un'era nuova, nella quale ciò che poteva servire a liberare gli uomini e le donne dai bisogni e dalle servitù è stato ritorto contro di essi per spossessarli e asservirli.
E' csì che sono riapparse le stesse forme di sottoproletarizzazione, di miseria fisiologica, di 'vagabndaggio' e di 'brigantaggio' che avevano accompagnato la nascita del capitalismo manifatturiero alla fine del XVIII secolo.
E' così che le condizioni di vita del "terzo mondo"  si sono diffuse nel "primo mondo".
E' così che lo "sviluppo" delle produzioni che valorizzano capitale ha fatto deperire il lavoro di sussistenza che non ne valorizza, obbligando centinaia di milioni di contadini del "terzo mondo" ad andare ad ingrossare le bidonville di gigantesche concentrazioni urbane.   
E' così che al tempo stesso una massa di capitali senza precedenti nella stria ha ottenuto tassi di profitto senza precedenti nella storia.  E questi capitali son riusciti a far produrre volumi crescenti di ricchezza pur consumando sempre meno lavoro, distribuendo sempre meno salari, pagando sempre meno imposte sugli utili (o addirittura non pagandone affatto), cessando quindi di finanziare  i costi sociali e ambientali determinati dalla produzione, il costo delle infrastrutture di cui quest'ultima ha bisogno.
André Gorz