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domenica 9 ottobre 2016

Contessa Entellina. Niente celebrazione della messa domenicale

A Contessa Entellina oggi la Chiesa Madre di rito greco resta chiusa. La disposizione è del Vescovo Mons. Demetrio Gallaro, con sede in Piana degli Albanesi. 
L'Amministratore Parrocchiale, Papàs Janni Stassi, è stato nominato cappellano della Casa delle suore basiliane di Mezzojuso; dovrà curare l'aspetto spirituale delle poco meno di dieci suore ivi ospitate.
La domenica cristiana viene quindi per questa domenica saltata, a Contessa Entellina, in attesa che si sbrogli la matassa dei "trasferimenti" generalizzati dei papàs, che in verità sul piano giuridico-canonico comincia a prestarsi a più rilievi procedurali.


Sulla carta, a Contessa, dovrebbe venire a sostituire papàs Janni Stassi un papàs che Mons. Tamburino, inviato vaticano, qualche anno fà, volle assolutamente lontano da questa comunità perchè, nel terzo millennio, aveva osato con i suoi fedeli elevare inni alla Theotòkos dinnanzi ad una chiesa di rito romano che gli era stata inibita, in barba a secolari tradizioni, dal parroco "romano". Costui pur di non sentire inni e odi delle origini cristiane in greco, aveva chiuso l'accesso in dispregio alla fratellanza cattolica.
Papàs Nicola che dai suoi maestri in Seminario aveva avuto impresso il detto corrente nelle Chiese orientali "prega sempre ed prega ovunque" elevò, con centinaia di fedeli, i canti bizantini dal sagrato della Chiesa.
Tamburrino è inorridito davanti a quel "prega sempre e prega ovunque" è lo ha spedito lontano, lontano dalla sua comunità viva e credente. 

Mons. Gallaro, verosimilmente, vorrebbe superare l'inflessibilità vaticana, rappresentata da Tamburrino. Ma molti fedeli dubitano che questa sia la vera motivazione.
Nella parrocchia della Martorana, dove più recentemente papàs Nicola Cuccia è stato parroco, deve andare un altro papàs che -dicono in tanti- sta più a cuore a Mons. Gallaro, ed in verità non solamente a lui.
Tutti a Contessa sono -in buona sostanza- convinti che papàs Nicola è il papàs che deve "sempre" e "sempre" pagare la "fratellanza" come viene intesa nel terzo millennio nella Chiesa dei carrieristi, il cui paradigma è "per far stare in auge qualcuno, qualche altro deve sapere sempre soccombere". Si, quel vecchio insegnamento "prega sempre, prega ovunque" è veramente ... vecchio.

Buona domenica ai lettori.