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lunedì 12 settembre 2016

Nota e allegati per Sua Eminenza il Card. Prefetto (Cardinale Leonardo Sandri) ..................di Zef Chiaramonte



Eminenza

sono un fedele dell'Eparchia di Piana degli Albanesi, già alunno del Pont. Collegio Greco, S. Th.Lic., già docente, poi bibliotecario direttore, ora pensionato.
Da anni seguo con apprensione le sorti delle tre circoscrizioni di tradizione bizantina d'Italia, riscontrando, purtroppo, poca cura verso di esse da parte di codesto Dicastero (v, allegato 1).
Segnatamente verso l'Eparchia siciliana, si lamenta l'inconsueta nomina a Vescovo di un Soggetto estraneo alla tradizione linguistica nella liturgia (greco e albanese), apportatore di novità non consone alla prassi ininterrotta seguita dai tre predecessori e dai già "vescovi ordinanti per il rito greco" a partire da fine Settecento.
Queste novità pregiudicano fortemente la nostra identità di Chiesa orientale in Occidente e pregiudicano anche la nostra testimonianza dell'antico impianto e mantenimento del Cristianesimo presso il Popolo Albanese (v. allegato 2).
Se, infatti, il Popolo Albanese, nella sua componente maggioritaria musulmana e bektashi, rispetta profondamente la componente cristiana, molto si deve al richiamo verso gli Albanesi d'Italia, quale testimonianza del MOTI I MADH, del tempo eroico della difesa contro gli Ottomani.
Il richiamo a questa testimonianza è molto prezioso per la minoritaria Chiesa cattolica in Albania e Kosovo.

L'Eminenza Sua ricorderà le considerazioni e il compiacimento di Sua Santità il Papa Francesco, in visita a Tirana, per il raro esempio di pace religiosa sempre praticata dal Popolo Albanese.
Orbene, questi valori vanno salvaguardati e incoraggiati, nei Balcani e qui, a due passi dalla Sede Apostolica.
Stupisce non poco, pertanto, come il Segretario di codesta Congregazione per le Chiese Orientali abbia potuto pensare di cancellare, con una specie di rescritto, una prassi consolidata, concedendo a Mons. Gallaro, peraltro già monco di parecchi requisiti orientali e arbèreshè, la facoltà di celebrare latini ritus, dopo che lo stesso siA era esposto (e continua) a comportarsi da vescovo latino e a ibridare le vesti liturgiche.

Il movimento di dissenso, al quale io stesso non posso non aderire, sta montando considerevolmente tra i fedeli e i meno fedeli dell'Eparchia.
Codesta Congregazione e il suo Prefetto non possono stare alla finestra!
Ringraziando per l'attenzione, porgo all'Eminenza Sua sensi di alta considerazione e rispetto.
Giuseppe Chiaramonte

via Casella, 60
90145 Palermo
tel. 3298329190

Allegato 1

Allegato N. 2