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giovedì 22 settembre 2016

La pensione degli italiani. Conseguirla non è facile (come quando la si otteneva con 15 anni di contribuzione)

La pensione anticipata Ape

Il sistema pensionistico -già stravolto dalla riforma Fornero- dovrebbe subire dei ritocchi mediante l'anticipo pensionistico -Ape- e con altre misure ancora.
    L’Ape introdurrà la possibilità di poter accedere alla pensione anticipata a 63 anni a decorrere dal 2017 per i lavoratori nati tra il 1951 e il 1953 e nel 2018 per i nati tra il 1952 e il 1955. 
    Un anticipo fino a 3 anni e sette mesi rispetto ai requisiti di vecchiaia standard che verrà introdotta, per il momento, in via sperimentale per i prossimi due anni ma sarà valida per tutti i lavoratori, dipendenti e autonomi.
    L’Ape funzionerebbe come un anticipo e non come una vera e propria misura di salvaguardia: l’anticipo pensionistico dovrà essere restituito, a rate, non appena si saranno raggiunti i requisiti maturati per il pensionamento.
    Per ogni anno di anticipo richiesto, il lavoratore pagherà il 5% o il 6% dell’assegno di pensione, da restituire in 20 anni. Se si è andati in pensione 3 anni e 7 mesi prima, il massimo previsto, la quota oscillerà quindi tra il 20 e il 25%.