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giovedì 15 settembre 2016

Economia. Nel mondo globalizzato ... la democrazia

Riflessioni inutili

Un politico di primo piano della Prima Repubblica, che militò sempre nei banchi dell’opposizione, era solito dire: “Chi detiene il potere non è stupido, è arrogante non è stupido”.

Un religioso, missionario, si accorse sul finire del secolo e del millennio passato che le società occidentali fissarono nuovi metodi di distribuzione della ricchezza e soprattutto nuovi obiettivi in direzione della globalizzazione e del liberismo e scrisse  “il vero sconfitto del nostro tempo non è la forma di governo socialista nelle sue varie sfumature ma il vero e grande sconfitto della Storia all’inizio del terzo millennio è Gesù”.

Leggere che trecento famiglie al mondo, su 7 miliardi di esseri umani, decidono tutto, inevitabilmente fa rabbia. 
Tre di queste famiglie -si legge-, tra cui quella di Bill Gates, possiedono in soldi l’equivalente del prodotto nazionale lordo annuo di 48 stati africani che rappresentano 600 milioni di abitanti.