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mercoledì 28 settembre 2016

Corleone. Muri dell'omertà che scricchiolano




Oggi (anno 2016) accade finalmente che otto imprenditori ammettono di avere pagato il pizzo per anni e contribuiscano in questo modo civile a smantellare i vertici di Cosa nostra nella storica roccaforte siciliana di Corleone. 
Le testimonianze di artigiani e imprenditori che vivono e lavorano tra i paesi di Chiusa Sclafani, Palazzo Adriano e Corleone, assistiti dall'associazione Addiopizzo, hanno contribuito a far scattare l'arresto di 12 persone, ritenute i nuovi boss di Corleone, secondo le indagini della Direzione distrettuale di Palermo coi sostituti procuratori Sergio Demontis, Caterina Malagoli, Gaspare Spedale e il procuratore aggiunto Leonardo Agueci.