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lunedì 12 settembre 2016

Con le immagini ... ... è più facile

Siamo tutti italiani
teniamo tutti famiglia.

Quando siamo sul marciapiede
gridiamo sempre onestà, onestà, onestà ...
Quando pigliando in giro il prossimo
capita ... l'occasione

SCOPRIAMO LE RAGIONI DI SICUREZZA. 

Oggi ... al Conad con la macchina di servizio

Ieri all'Ikea con la macchina di servizio


Sempre ... a scordarci di quando ... sul marciapiede gridavamo ... onestà, onestà, onestà ...
L'andare in giro senza protezione è sempre stato il vanto del M5s sin dagli albori e ad ogni occasione è stato rivendicato come simbolo 'anti casta'. Ultimo in ordine di tempo è Alessandro di Battista che nel corso del suo tour estivo per «difendere» la Costituzione non ha perso occasione per postare sui suoi account foto in sella al suo scooter circondato solo da altri 'centauri' e facendo dello slogan «la mia scorta sono i cittadini» un vero e proprio mantra. Parole in linea con quanto disse Beppe Grillo qualche anno fa «i politici non devono girare con la scorta. Di cosa hanno paura?».


Ora che a finire nel mirino è la prima cittadina di Roma l'imbarazzo è evidente e non è un caso che il Movimento Cinque Stelle si sia trincerato dietro il silenzio. Ci pensa però il Campidoglio a spiegare che la sindaca Raggi non ha la cosiddetta «scorta», ma un servizio di tutela disposto dalla questura di Roma. Una protezione, è stato fatto sapere, dovuta al fatto che la sindaca è stata più volte pedinata, di giorno e di notte, nei suoi spostamenti privati. Episodi che, per scelta e tutela della propria privacy, non ha voluto rendere pubblici.



La prima cittadina, però, è solo l'ultima in ordine di tempi ad essere 'crocifissa'. 
Nel 2012 a finire nella bufera fu Anna Finocchiaro allora capogruppo del Pd al Senato che venne immortalata all'uscita dell'Ikea con la sua scorta. 
Quelle immagini vennero criticate anche dall'allora sindaco di Firenze Matteo Renzi.

Si, siamo italiani !!!!
Brava gente !!!