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giovedì 4 agosto 2016

Hanno detto ... ...

Cambiano le circostanze
e cambia l'impalcatura culturale e politica
su cui si è lavorato.

L'inaffidabilità della politica !!!

GENNARO MIGLIORE, sottosegretario nel Governo Renzi
Abbiamo il dovere, rispettando accordi internazionali, di combattere il terrorismo aiutando il governo legittimo di Serraj in Libia.


FRANCESCO GRIGNETTI, giornalista de La Stampa

È più di un sospetto, bensì un’indagine complessa su cui lavorano più procure, sotto il coordinamento della Superprocura antimafia e antiterrorismo: a dirigere il traffico degli scafisti, in certi porticcioli della Libia e dell’Egitto, vi sarebbero «soggetti vicini all’Isis», che così controllano, sia pure indirettamente, i flussi di immigrazione clandestina.  
A scoprire parzialmente le carte è stato ieri il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, in Parlamento per un’audizione al Comitato Schengen. Una rivelazione concordata con i magistrati. Alla vigilia dell’audizione, infatti, il testo dell’intervento del ministro è stato limato assieme al superprocuratore Franco Roberti. Contano dunque anche le virgole di quanto detto da Orlando: «Dalle informazioni disponibili - ha scandito il Guardasigilli - risulta in corso una serrata verifica investigativa sull’ipotesi che fiduciari dell’Isis svolgano ruoli cruciali di controllo e di indirizzo nella gestione dei flussi migratori verso l’Italia».  

Ci sarebbero dunque gli estremisti islamici dietro gli scafisti. E forse sono uomini organici all’Isis che hanno assunto un ruolo diverso e più complesso del semplice «pedaggio» imposto ai trafficanti.

GAD LERNER, giornalista
Per anni abbiamo concesso ai trafficanti dei barconi il monopolio delle rotte mediterranee e ora scopriamo che sono complici dei jihadisti?

BOBO CRAXI, politico
Dovremmo dare basi per bombardare quelli ai quali abbiamo dato prima le armi per bombardare Gheddafi.
Un capolavoro