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martedì 9 agosto 2016

Chiesa Bizantina. Così viene attestata quella di Piana degli Albanesi

Un amico che ha visionato alcune foto del blog, di questo blog, dove si mostrava qualche tempo fà un vescovo di rito romano ma transitato nel rito melkita e poi transitato (o fatto transitare) nel rito bizantino-costantinopolitano che con paramenti latini (di quelli tridentini) celebrava rivolto verso il pubblico secondo il rito romano, mi chiese perchè ciò accadeva.
Ricordo che gli risposi di inviare una lettera direttamente al Vescovo di Piana e di chiedere a lui i chiarimenti non avendo io cognizioni su cosa fosse cambiato dopo la successione Perniciaro-Lupinacci-Ferrara. 
Non ho più saputo se quell'amico scrisse e se ottenne risposta.

Premesso per inciso quanto sopra, nostro intento è, nell'imminenza del settimo anniversario di apertura del Blog, di dedicare con cadenza infrasettimanale una rubrica al rito bizantino, a quel rito che è indistintamente usato e dalle Chiese Ortodosse e dalle Chiese cattoliche unite a Roma.

Perchè una rubrica a carattere religioso sul Blog che spazia dalle problematiche locali a quelle nazionali, dall'economia e la politica alle riflessioni filosofiche e scientifiche ?
Perchè la religione (o l'esercizio della fede), al di là delle cose talora banali che vengono dette e delle teatralità avvilenti messe in campo, è elemento del nostro mondo e del nostro modo di essere e pensare. 

La scelta specifica sul rito bizantino è ovvia; esso è parte della identità degli arbëresh e quel rito conserva le basi culturali del primo cristianesimo, il cristianesimo che si scopre con l'esperienza e non con la logica razionale (o scolastica o da manager) che caratterizza altri riti ed altre confessioni.

E' il nostro modo di ricordare il perchè sette anni fà è sorto il Blog.