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martedì 28 giugno 2016

Sistema bancario. Quello italiano, vicino da sempre alla politica, e' fragile

La Brexit, al di la' degli effetti politici che ci allontanano dalla costruzione del sogno europeo, sta mettendo a nudo molte carenze del sistema Italia. 
E' il terreno economico quello che denuncia l'incompetenza, per non dire l'ignoranza, del ceto politico del nostro Paese.
Se molti italiani sono insoddisfatti dell'operare dell'Europa cio' e' dovuto ai politici, ai giornalisti, e a molte specie professionali che nel nostro paese vivono di politica. Tutta questa gente per giustificare il loro disorientamento sui problemi connessi al governo di una comunità, di una nazione e di una Unione non sanno usare altro che la bugia "L'Europa non lo consente" oppure "Lo chiede l'Europa".
Come se l'Europa fosse un ente astratto e come se essa, l'Europa, non legiferasse mediante i politici, ivi incluse le comparse e le scartine del nostro paese.

Col dopo la Brexit ci stiamo accorgendo che le banche italiane, tutte o quasi, si trovano in serie difficolta'.
Lo sapevamo in verità da tempo, 
1)sin dalla scoperta che il Monte dei Paschi era stato devastato dalla gestione degli uomini del Pd, allora non renziano (un esponente di questo partito regalava €. 100.000,oo platealmente per la festa de L'Unità di Siena). 
2)sin dall'avvenuto fallimento (compreso l'inganno ai depositanti) di quattro banche di media dimensione, compresa quella guidata anche dal papà della renziana ministra Boschi. Fatti questi dei nostri giorni. 
3)In queste ore altri Istituti (i più grandi del nostro paese, quelli quotati in borsa) stanno soffrendo e dopo il Brexit sono arrivati (in due giorni) a perdere più di 1/3 del loro valore.

Adesso dalla politica ci viene detto"l'Europa impedisce che lo Stato intervenga". Come se l'Europa  non fosse il risultato della politica di ciascun paese.

Come stanno le cose ?
Dalla fine del 2014 la direttiva Brrd, recepita dall’Italia a novembre 2015, vieta agli Stati di risolvere le crisi bancarie: ha introdotto il principio del bail in, il conto del dissesto bancario viene scaricato 
-sugli azionisti, 
-poi sugli obbligazionisti 
-e se necessario perfino sui depositanti in c/c sopra la soglia dei 100.000 euro garantiti. 
Ed è questo l’approccio che il governo italiano ha applicato, in via anticipata, per le quattro banche “salvate” a novembre, Banca Etruria (quella guidata dal papà della ministra renziana), CariChieti, CariFerrara e Banca Marche.

Cosa dire ?
In buona sostanza i politici ed i loro amici (e papà) banchieri devastano le banche, rovinano i risparmiatori, ma la politica (come nel Monte Paschi) resta fuori dalle responsabilita' (Nessuno dei malfattori si trova infatti in galera).
Queste cose non le ha varate l'Europa, entità astratta, le hanno varate i politici, quella specie oggi la più disprezzata di tutta Europa.

Le nostre banche
Così veniva garantito fino a
poco tempo fà ai risparmiatori.
Era la solita bufala !
Nel premettere che l'Europa non ha mai sancito che le banche devono essere affidate ai partiti politici e ai loro amici, finti esperti, è evidente che la Brexit ha prodotto in tutte le borse del mondo momenti di perplessità e difficoltà. 
Era ovvio ed era pure previsto.
Solamente in Italia gli Istituti bancari, però, in due giorni (venerdì e lunedì scorsi) hanno perso più del 35% del loro valore. Perchè ? 
Perchè da anni, prima che venisse introdotto il  bail in, era ben noto che il sistema bancario tiene in pancia dai 200 ai 350 miliardi di euro di crediti irrecuperabili. In pratica le banche politicizzate hanno usato il denaro dei risparmiatori per darli -in finto prestito- agli amici dei partiti, ai finti imprenditori etc.
Glielo ha detto l'Europa ? No.

Sono stati i politici ed il costume di operare di noi italiani che hanno affossato ogni possibilità di futuro per i nostri figli.
A noi piace, però, dire "Lo vuole l'Europa". 
Stranamente, l'Europa non lo ha chiesto a nessun altro paese aderente di essere disinvolti col denaro pubblico e  col denaro dei risparmiatori.

La via di uscita ?
Renzi ha scoperto che esiste un articolo  dei trattati europei che consente allo Stato di intervenire in favore del sistema bancario in caso di "eventi di straordinari". In pratica sfruttando la Brexit (l'evento straordinario) lo Stato potrebbe tornare a fare l'azionista delle banche; con tutti i rischi che nuovi ladri-politici entrino per via ufficiale nella stanza dei bottoni degli Istituti.
Noi italiani, infatti, è ben noto, usiamo ogni opportunità prevista a fin di bene per operare poi il massimo male.
Gli esperti, ci riferiscono in queste ore i tg, stanno studiando come salvare l sistema bancario del nostro paese, il più debole del continente. Ed oggi, finalmente, la borsa sulla promessa governativa ha recuperato il 4% sul 36% perso nel venerdì-lunedì neri.