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giovedì 23 giugno 2016

Lavoratori prossimi al pensionamento. Quanto e' facile ...    ... ridurre l'impegno  lavorativo.

La possibilità per i lavoratori del settore privato (iscritti all'Inps) che sono vicini alla pensione di vecchiaia di poter passare dal rapporto di lavoro a tempo pieno a quello part-time (agevolato) è dallo scorso mese di maggio prevista dalla legge.



Si attende una circolare applicativa dell’INPS.

In cosa consiste il beneficio ?
L’opzione che consente di passare al tempo parziale non preclude la possibilità ai  lavoratori di mantenere comunque intero l’accredito figurativo dei contributi ai fini pensionistici.

Come attivarsi ?
Prima di richiedere la conversione del contratto di lavoro all'Azienda i lavoratori dovranno preventivamente farsi rilasciare dall’INPS la certificazione del possesso dei requisiti contributivi ed anagrafici necessari.

Quali sono i requisiti da possedere?
– iscrizione all’assicurazione generale obbligatoria dell’INPS, oltre che alle forme esclusive e sostitutive della stessa;
– il contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato;
– maturare il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia entro il 31 dicembre 2018 (per gli uomini 66 anni e 7 mesi, per le donne 65 anni e 7 mesi per il biennio 2016-2017 e 66 anni e 7 mesi);
– avere maturato il requisito minimo per la pensione di vecchiaia (ossia 20 anni di contributi).

Di quanto viene ridotto l'orario lavorativo ?:
La stipula con il datore di lavoro di un contratto per la riduzione dell’orario, definito “contratto di lavoro a tempo parziale agevolato”, in una misura che va dal 40 al 60% dell’orario pieno e con una durata che risulta pari al periodo compreso tra la data di stipula e quella invece in cui viene maturato il diritto alla pensione di vecchiaia.

Quale e' il beneficio del lavoratore ?
Nonostante il lavoratore verrà retribuito sulla base all’effettivo orario della prestazione, il datore di lavoro sarà comunque tenuto a versare un’integrazione alla retribuzione mensile con un importo pari alla contribuzione pensionistica che sarebbe stata a carico del medesimo datore sulla retribuzione corrispondente alla prestazione non resa per via dell’orario ridotto.
Tale importo non verrà tassato né subirà eventuali contribuzioni, incluso il premio INAIL, e andrà valutato come omnicomprensivo di qualsiasi aspetto retributivo, sia diretto che indiretto.
Il datore di lavoro sarà, poi, tenuto a trasmettere all’INPS il contratto di lavoro part-time agevolato. L’Istituto di Previdenza rilascerà così, entro 5 giorni dal ricevimento, il provvedimento di autorizzazione, trovando operatività il principio del silenzio assenso.
Spetterà al datore di lavoro inoltrare comunicazione all’INPS e alla Direzione territoriale del lavoro circa la cessazione del rapporto di lavoro a tempo parziale agevolato.
Il contratto ha validità a partire dal 1° giorno del periodo di paga consecutivo a quello di accoglimento della domanda da parte dell’INPS.