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sabato 18 giugno 2016

Appunti e riflessioni sulle origini del "pensiero dell'Occidente"

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Il senso originario di "sofista" corrispondeva a sapiente, esperto del sapere.
L'accezione negativa -che tuttora conserva- iniziò già con Socrate e soprattutto con Platone e poi con Aristotele che così espresse il punto di vista di Platone

La sofistica è una sapienza apparente,
non reale; il sofista è uno smerciatore
di sapienza apparente, non reale.

Per Aristotele l'arte dei sofisti è professata a scopo d lucro, e non per amore disinteressato della verità.

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I sofisti
Dall'Ottocento la storiografia ha liberato i sofisti da quei pesanti giudizi dei filosofi greci delle origini e li ha rivalutati fino al punto di dare al loro pensiero una collocazione nella storia delle idee.  

I sofisti sono stati degli innovatori rispetto ai precedenti filosofi della physis
Con essi il pensiero filosofico ha spostato  il proprio interesse dalla speculazione naturalistica all'uomo. I temi dominanti divennero
-l'etica
-la politica
-la retorica
-l'arte
-la lingua
-la religione
-l'educazione
in una sola parola tutto ciò che oggi definiamo "cultura umanistica". 

Quali condizioni storiche hanno favorito lo spostamento dell'asse del pensiero umano nel V secolo a.C. ? 

1=la crisi dell'aristocrazia e il crescente peso del demos, del popolo.  
Questo fenomeno portò con sè  la caduta dei valori della tradizione (areté) e della convinzione che la "virtuosità" non originasse dalla nascita ma che si acquisisse col sapere, e con essa in particolare la "virtù politica".
2=l'afflusso di "meteci" (stranieri) nelle città greche;
3=le diffuse relazioni commerciali che mettevano in contatto fra loro le città greche;
4=l'accresciuta esperienza apportata dai viaggiatori che avevano  conosciuto usi, costumi e leggi esterne al mondo ellenico.
La rottura del ristretto cerchio della polis e la conoscenza di "altri" costumi, usi e leggi costituì la premessa del "relativismo", ossia la convinzione che ciò che era ritenuto eternamente valido fosse invece privo di valore in altri ambienti e in altre circostanze.

Cosa seppero cogliere i sofisti
I sofisti seppero cogliere le istanze dei nuovi tempi, li esplicitarono dando loro forma e voce. Rispondevano -come oggi diciamo- ai reali bisogni del tempo che viene.

Nuovi metodi
I filosofi della natura avevano stabilito il principio primo e da esso deducevano  le varie conclusioni (metodo deduttivo).  
I sofisti -di contro- seguirono un procedimento prevalentemente 'empirico-induttivo' e perseguirono un pensiero di carattere pratico, non teoretico
I filosofi della natura avevano ricercato la "verità" per se stessa e i sofisti, se compromisero l'aspetto teoretico, consentirono che il problema educativo  e l'impegno pedagogico emergessero in primo piano e assumessero un nuovissimo significato
L'areté -con i sofisti- non è frutto del sangue e della nascita ma si acquisisce col sapere. Da qui essi vollero essere considerati "dispensatori del sapere", degli educatori.

Perchè Platone è stato duro nei confronti dei sofisti ?
I sofisti esigevano il "compenso"  per il loro insegnamento. Nasce da questa angolazione della loro attività la circostanza percui Platone e gli altri antichi li bollarono di "bassezza morale". 

Sul finire dell'Ottocento la storiografia ha messo in rilievo che Platone (e gli altri) rimasero vittima del pregiudizio aristocratico
I sofisti non avevano fissa dimora e non disponevano di cespiti di guadagno se non dall'insegnamento; per gli aristocratici il sapere era invece sublime otium, non andava remunerato.