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sabato 28 maggio 2016

La politica ed i partiti in crisi. Chi si orienta è bravo

La politica
Giorgio Gaber, cantautore italiano, prima di lasciarci  si domandava:  "cos’è la destra, cos’è la sinistra". 

L'Italia è il paese dei politologi, tuttavia è stato un cantautore, fra i più grandi, a cogliere il segno di un’epoca, l’epoca in cui i partiti sanno solo di non sapere chi sono e vogliono tutti essere qualcos’altro, possibilmente tutti «partiti della nazione».

Nell'Italia dove negli anni settanta/ottanta tutti erano comunisti, amici e/o curiosi dei comunisti, oggi nessuno o quasi (fortunatamente) lo è. 
Molti, moltissimi di coloro che lo erano oggi sono -politicamente- agli antipodi, sono divenuti liberisti. Li vedi seduti nei talk show ed impartiscono insegnamenti sul modo di essere liberisti.
Vero è che un antico detto dice "solo gli stupidi non cambiano idea", però, però ...però.

In Europa la crisi delle culture politiche (destra/sinistra) forse esiste pure o comincia a manifestarsi, ma non ha ancora le dimensioni che ha qui da noi. Anche lì però il sistema politico non trasuda buona salute e lo si coglie nel fatto che quasi ovunque si ricorre alle "grandi coalizioni" fra socialisti e popolari per fronteggiare l'ondata populista che dilaga un pò ovunque.
Coalizioni fra popolari e socialisti per salvare la grande idea del dopo guerra "Costruire l'Europa per evitare che nel vecchio continente -dopo due guerre mondiali- possano combattersi altre guerre fratricide". 
Coalizioni fra popolari e socialisti che in Italia abbiamo conosciuto molto prima che nel resto del continente, dagli anni sessanta alla fine della prima repubblica.

La situazione italiana
La crisi delle identità politiche è esplosa con l’irruzione sulla scena nazionale del berlusconismo; adesso sta ritrovando un nuovo inizio con il renzismo. 
L’antipolitica dilaga e il renzismo (che in Europa si presenta sotto la casacca socialista) preferisce essere giudicato in Italia come partito trasversale del Sì cui partecipano, a proposito di «centrosinistra», due partiti di centrodestra, il Nuovo Centrodestra di Alfano e l’Ala di Verdini.

Grande è la confusione sotto il cielo e l'editorialista del Corriere della Sera, Antonio Polito, ci ricorda come Gaber provava ad orientarsi: «Una bella minestrina è di destra, il minestrone è sempre di sinistra».
Il nostro guaio, di noi taliani, è che oggi però tanti pensano che siamo alle minestre riscaldate; motivo percui più della metà degli elettori non si reca alle urne. 
Fra politici e politicanti corre immensa differenza.