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martedì 17 maggio 2016

Con le immagini ... .... è più facile


Chiesa del S. Sepolcro a Gerusalemme
Sei Chiese cristiane si contendono la gestione e i luoghi santi: la Chiesa ortodossa greca, la Chiesa apostolica armena, la Chiesa cattolica romana, la Chiesa ortodossa copta, la Chiesa ortodossa etiope e la Chiesa ortodossa siriaca. 

Dopo decenni di contendere le sei Chiese "cristiane"  hanno trovato l'accordo per iniziare i lavori di restauro del santuario diventati necessari a causa del progressivo degrado della struttura.

Per evitare altri pericolosi ritardi nell’avvio dei restauri – in particolare per la ripartizione delle spese - re Abdallah di Giordania, un sovrano musulmano - ha deciso di pagare di tasca sua i 3,5 milioni di dollari necessari alla realizzazione del progetto e dalla scorsa settimana sono stati avviati i lavori. 
Il sovrano giordano – su cui ricadeva la tutela dei luoghi santi islamici e cristiani prima della guerra del 1967 – lo ha annunciato con una lettera al patriarca greco-ortodosso di Gerusalemme Teofilo III. 

Un modo per ribadire le sue prerogative sui luoghi santi – come appunto la Spianata delle Moschee che dista da qui meno di 300 metri -  sancite anche dall’accordo di pace con Israele degli Anni Novanta.

Le comunità cristiane controllano il Santo Sepolcro in una maniera che sembra sconcertante per gli estranei. In Terrasanta i luoghi sacri nei secoli si sono trasformati in un litigioso condominio regolato da un intreccio di norme scritte e orali.
Impressiona qualsiasi pellegrino visitare quel luogo e vedere che ogni angolo della Chiesa ha assunto rappresentazione difforme. L'angolo dei cattolici, che confina con lo spazio greco-ortodosso è pavimentato alla maniera moderna, quello ortodosso conserva secolari (forse millenarie) balate. Quello ortodosso, sempre presidiato da monaci, è il più appariscente e  il più ricco di richiami (Golgota, edicola con il S. Sepolcro ...), quello degli etiopi sta sul solaio, sopra, mentre quello dei copti sta alle spalle dell'edicola del S. Sepolcro. L'intera Chiesa è rustica, alla maniera di secoli e secoli fà, ma l'angolo dei cattolici è oltre che pavimentato modernamente pure tinteggiato in un bianco fuori dal contesto complessivo.
Visitare il S. Sepolcro, seppure emotivamente significativo, non convince sul Cristianesimo fraterno. No.