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giovedì 21 aprile 2016

Ragionare, Capire e Decidere ............... di Ipazia 21.04.2016

La tradizione sostiene che Democrito (originario di Abdera) soleva dire che preferiva trovare una sola spiegazione causale di qualche fenomeno che non impadronirsi dl regno dei Persiani: nulla più di questa testimonianza spiega l'atteggiamento mentale degli abderiti.
Per loro ogni cosa è il risultato di una precisa causa; consegue che tutto avviene secondo una rigorosa necessità.

Lucippo asserisce che tutto è conforme alla
necessità e partecipa del medesimo destino.
Infatti nell'opera intitolata Sull'Intelligenza afferma:
"Nulla avviene invano, mentre tutto
consegue dalla ragione della necessità"
(così ci tramanda Aezio) 

Così Democrito:
Tutto si genera secondo necessità, essendo causa il vortice che presiede alla generazione di tutte le realtà e che si denomina "Necessità".

                                                         Filosofia19
Il limite della scuola atomistico
Come ogni forma di meccanicismo anche il pensiero della scuola atomistica rivela le sue insufficienze:
-sulla spiegazione degli organismi
-in particolare dell'uomo, della sua vita, della sua conoscenza. 

Ma procediamo ...
Il corpo umano, come pure tutte le altre cose, è costituito da un incontro di atomi, e così anche l'anima.
Questa, che è ciò che dà vita e quindi movimento al corpo, è costituita da atomi più sottili, lisci e sferiformi, di "natura ignea", i quali si propagano per tutto l corpo, vivificandolo.
Per la loro sottigliezza, gli atomi ignei, tendono ad uscire dal corpo, ma con la respirazione vengono via via reintegrati.
Cessando la respirazione sopravviene la morte.

L'anima è dunque della stessa sostanza del corpo; ma Democrito esorta a curare più l'anima che non il corpo. Gli atomi dell'anima sono "divini".

Dalle cose emanano effluvi di atomi che, giungendo a contatto con i sensi, generano  sensazione (soggettiva ed oscura) e conoscenza (conoscenza genuina).

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A questo punto del cammino
ci fermeremo per qualche tempo.

Quando riprenderemo avremo
a che fare con i problemi filosofici dell'uomo, non più col cosmo e con la natura.