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venerdì 29 aprile 2016

Hanno detto ... ...

BIAGIO MARZO, politico
La camorra,come la mafia,sta con la maggioranza e nella maggioranza di governo

GAD LERNER, giornalista
Il ministro degli esteri Gentiloni:
"Al confine non ci sono masse di
profughi"

Però gli austriaci, divenuti estremisti di
destra, costruiscono muri, convinti
che possano godere da soli il
loro presunto benessere.

Quanto è strano l'essere umano !!!
(IlContessioto)
Un nome, un programma: si chiama Fortezza il paese della Valle dell’Isarco, 35 km a sud del confine del Brennero, nella cui stazione ferroviaria i poliziotti di frontiera austriaci vorrebbero effettuare controlli di documenti preventivi. Imponendo questo filtro in territorio italiano come unica condizione possibile per rinunciare alla rete metallica e al rallentamento del traffico (velocità massima 30 kmh) sul Brennero.
Così il minuscolo paese di Fortezza, che eredita il nome da una fortificazione asburgica ottocentesca, dovrebbe elevarsi a simbolo di un’improbabile Fortezza Europa che sbarra il passo all’immigrazione dalla sponda sud del Mediterraneo. La sproporzione ha del ridicolo, ma immagino l’amarezza che ne proverebbe Alexander Langer, cittadino europeo cosmopolita, nato 19 km più a nord di Fortezza, a Vipiteno, di fronte a una simile pretesa.