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venerdì 25 marzo 2016

Venerdì Santo. In tutti i quartieri delle citta' ed in tutti i paesi di Sicilia sono in corso processioni

La Sicilia tutta, quella dei politicanti corrotti e ladri, quella dei mafiosi, quella degli ipocriti, in queste ore si mescola nelle processioni cristiane del  venerdi' santo, in mezzo ai sempre meno numerosi  credenti che -da soli- avvertono il significato della "storica"  e permanente rievocazione  della crocifissione dell'umile,  del povero, dello straniero.
Viviamo tempi di grande trasformazione sociale, economica e civile e -ipocritamente- fingiamo di non rilevare che siamo passati da una cultura cristiana a un secolarismo dominato dall'egoismo individualista.

Il Crocifisso

Quel nazareno che pende dalla croce e che in queste ore viene portato in processione in tutti i centri abitati della Sicilia è  ancora oggi, qui da noi, segno di una eredita' e di un orientamento morale comune, seppure continuamente tradito.
 E', nonostante  la confusione nelle processioni di non credenti e di credenti, tuttora un punto di orientamento e parla di un Dio che si fa uomo e muore per l'uomo, che ama l'uomo e perdona l'uomo.

Questa visione di Dio, di per sé,  esclude -alla luce dei fatti che capitano in Europa- il terrorismo e le guerre di religione in nome di Dio.