StatCounter

sabato 26 marzo 2016

Lavoro autonomo. Quanto e' facile aprire un ristorante .

Qualsiasi attivita' commerciale esige, a monte, 
--la valutazione delle  capacità economiche per essere sorretta, 
--lo studio ambientale entro cui va ad essere posizionata con l'attenta considerazione della concorrenza e delle possibilità di guadagno; 
Dopo aver preventivato xxx euro di investimenti si può procedere con gli adempimenti burocratici e fiscali.

1) Per avviare l’attività di ristorazione con somministrazione di alimenti e bevande, salvo il caso che il locale sia in zona sottoposta a tutela in base a delibera del Comune competente e per la quale occorre specifica autorizzazione, è sufficiente presentare 
1.a)  la SCIA al Comune 
1.b) e la Comunica alla Camera di Commercio.

Per effettuare i ricordati adempimenti è tuttavia necessario possedere preliminarmente i seguenti requisiti:

A) Requisiti personali del Titolare

Oltre alla passione e alla capacità organizzativa occorre:
--essere maggiorenni;
--ciascun socio deve avere i “requisiti morali”:
--non essere stati interdetti o dichiarati falliti;
--non aver ricevuto condanne e non essere stato dichiarato delinquente abituale;
--non essere stati soggetti a misure antimafia;
--il titolare o un soggetto preposto devono avere i “requisiti professionali”, ovvero:
==aver lavorato in questo settore per almeno due anni negli ultimi cinque, 
==aver conseguito il diploma in una scuola che tratta materie specifiche (es. istituto alberghiero) oppure aver frequentato un corso SAB (corso di somministrazione alimenti e bevande del costo di circa 600euro). 
Il corso viene effettuato da enti provinciali o comunali o enti privati da questi ultimi appaltati. Ha una durata di circa 100 ore con esame finale;

Per gli stranieri occorre che il soggetto, titolare o delegato, presenti uno dei seguenti documenti:
==un certificato di conoscenza della lingua italiana,
== Certificazione Italiano Generale (CELI), a tal fine è sufficiente un CELI di livello A2 Common European Framework: livello di contatto definibile in termini di competenza relativa a routine memorizzate;
==un attestato che dimostri di aver conseguito un titolo di studio presso una scuola italiana legalmente riconosciuta o in alternativa un attestato che dimostri di avere frequentato, con esito positivo, un corso professionale per il commercio relativo al settore merceologico alimentare o per la somministrazione di alimenti e bevande istituito o riconosciuto dalla Regione

B) Requisiti del Locale
Effettuata la fondamentale scelta del locale il cui affitto dovrebbe essere valutato in funzione del fatturato ipotizzato.
Occorre ottenere prima dell’apertura:

~Idoneità Igienico-sanitaria del locale in base ai requisiti strutturali e funzionali indispensabili per l’attività:
~l’impianto idrico e l’impianto elettrico siano a norma in base alle specifiche richieste dall’ASL locale;
~siano rispettati i limiti di altezza, cubatura, areazione e illuminazione per i locali cucina, deposito, somministrazione, spogliatoio e servizi igienici;
~la possibilità di utilizzo della canna fumaria, tutti gli impianti di cottura (a gas, elettrici, a combustibili solidi) necessitano di cappe aspiranti collegate a canna di esalazione/fumaria indipendente, a tenuta, sfociante un metro oltre il colmo del tetto;
~gli impianti a gas necessitano di certificazione a norma dall’impiantista;
~il corretto trattamento e smaltimento dei rifiuti in modo che siano rimossi al più presto e i locali di deposito sia costantemente puliti e al riparo da infestanti;
~rispetto delle norme igieniche di pavimenti, porte, distanze con i servizi igienici e le abitazioni, superfici, lavelli, la distanza minima tra cucina e sala, bagno interno ad uso dei clienti, bagno interno ad uso dei dipendenti, condizione acustica;
~l’utilizzo e il corretto deposito degli imballaggi;

C) Rispondenza del locale ai requisiti urbanistici richiesti:
>Localizzazione in zona non soggeta a vincoli autorizzatori;
>la presenza obbligatoria di parcheggi se prevista dal Comune o la possibilità di pagare i relativi oneri sostitutivi;
>la condizione acustica, qualora si volesse diffondere musica anche solo via radio, certificata da un tecnico.

D) Requisiti di sorvegliabilità per i pubblici esercizi (D.M. n. 564/1992):
¥Le porte o altri ingressi consentono l’accesso diretto dalla strada, piazza o altro luogo pubblico e non sono utilizzati per l’accesso ad abitazioni private e sono direttamente ed integralmente visibili dalla strada, piazza o altro luogo pubblico anche in caso di locali parzialmente interrati;
¥La visibilità esterna dei locali è garantita anche in caso di locali ubicati ad un livello superiore a quello stradale;
¥Le porte di accesso sono costruite in modo da consentire sempre l’apertura dall’esterno e non sono frapposti impedimenti all’ingresso o all’uscita del locale durante l’orario di apertura dell’esercizio;
¥Le suddivisioni interne del locale, ad esclusione dei servizi igienici e dei vani non aperti al pubblico, non sono chiuse da porte o grate munite di serratura o da altri sistemi di chiusura che non consentano un immediato accesso;
¥I locali interni non aperti al pubblico sono stati già indicati al momento della richiesta dell’autorizzazione di cui all’art.69 della L.R. 6/2010 ed agli stessi è garantito l’accesso agli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza che effettuano i controlli ai sensi di legge. In ogni caso è assicurata, mediante targhe o altre indicazioni anche luminose, quando prescritto, l’identificabilità degli accessi ai vani interni dell’esercizio e delle vie di uscita del locale medesimo;

E) Altre pratiche obbligatorie
## piano HACCP (ex libretto sanitario), è necessario che non solo il proprietario, ma anche tutte le maestranze seguano il relativo corso ogni due anni per le corrette procedure per il trattamento, la preparazione, la manipolazione e la somministrazione di cibi e bevande, sia indicato il responsabile della procedura di autocontrollo e fornita la documentazione relativa alla formazione.
##Redazione piano di autocontrollo da inviare all’ASL o all’ente sanitario preposto nel Comune riportante:
>>i dati relativi alle caratteristiche del locale, la ragione sociale, l’indirizzo, il tipo di attività svolta e caratteristiche dei prodotti che si intende servire;
>>elencare di possedere i prerequisiti strutturali necessari e le modalità operative che devono essere garantite per produrre alimenti sicuri ed integri;
>>analisi dei rischi e descrizione delle procedure
>>il piano HACCP di cui sopra, il numero di dipendenti e le rispettive mansioni, chi sono i responsabili HACCP (chi riceve la merce, chi si occupa delle pulizie);
>>autorizzazioni da parte del condominio e rispetto del regolamento condominiale
>>Iscrizione al CONAI (consorzio nazionale imballaggi)
>>Comunicazione all’agenzia delle dogane l’eventuale vendita di alcolici nel locale.
>>Autorizzazione all’esposizione insegna da comunicare al Comune con relativa tassa annuale da pagare in base alle caratteristiche dell’insegna.
>>Per diffondere musica nel locale, versamente alla SIAE per i diritti d’autore;
>>Versamento diritti ASL 

F) La scia e l’inizio attività

Una volta in possesso di tutti i prerequisiti e scelta la forma giuridica con la quale operare, si può procedere a presentare la SCIA unitamente alla Comunicazione unica d’impresa alla Camera di Commercio che comprenderà altresì la pratica di apertura della partita IVA, l’iscrizione all’Inps e quella all’Inail. 
Successivamente, le indicazioni fornite verranno sottoposte a verifica dalle amministrazioni per l’area di rispettiva competenza.

G) Con la Comunica si effettueranno quindi le seguenti pratiche:

Apertura Partita IVA
Iscrizione alla CCIA
Iscrizione all’INPS
Iscrizione all’INAIL
SCIA al Comune

H) La SCIA al Comune conterrà:

))Sede dell’attività e i dati catastali con allegata documentazione idonea a comprovare la disponibilità dei locali e la planimetria dei locali in scala non inferiore ad 1:100;
))Dichiarazione di rispetto dei regolamenti urbanistico-edilizi relativamente ai locali e il certificato di agibilità dell’immobile;
))Gli orari e i giorni di apertura;
))La superficie di esercizio della somministrazione;
))Dichiarazione relativa alla prevenzione incendi (qualora la cucina a servizio del ristorante, sia alimentata a combustibile solido, liquido o gassoso ed abbia la potenzialità superiore a  116kw);
))Informazioni relative agli alimenti oggetto dell’attività (prodotti sfusi o confezionati e loro conservazione);
))Struttura dove si svolge l’attività (in luogo chiuso o aperto);
))Dichiarazione sulla tipologia/denominazione dell’esercizio di somministrazione (ristorante, tavole calde, pizzerie, bar, pasticcesria ecc.);
))Dichiarazione relativa alla sorvegliabilità dei locali;
))Presenza di parcheggio privato (se prevista dal pgt o oneri sostitutivi);
))Dichiarazione di possesso dei requisiti morali e di rispetto delle norme relative all’attività_p.e. (antimafia e assenza di condanne ecc.);
))Dichiarazione relativa alle caratteristiche dell’attività (codice attività);
))Dichiarazione relativa alla durata dell’attività (permanente o stagionale);
))Dichiarazione relativa ai titoli autorizzativi posseduti per attività commerciali somministrazione bevande;
))Dichiarazione relativa alle condizioni di sicurezza (condizioni di aerazione, illuminazione e di microclima, consenso asl);
))Dichiarazione relativa alla posizione inail;
))Dichiarazione di possesso dei requisiti professionali con allegata documentazione attestante (del titolare o del preposto);
))Altre dichiarazioni (esposizione tabella giochi proibiti, documentazione per impatto acustico, emissioni in atmosfera ecc.);
))Documenti di identità.