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martedì 1 marzo 2016

La riflessione di Gjovalin ... 01.03.2016

Il trionfo del liberismo:
pure gli ex comunisti comprano 

La mercificazione di ogni cosa -addirittura dei bambini-, il primato dei numeri e della quantità rispetto alla qualità, fanno tutti parte di quella precisa cultura liberista che svaluta implicitamente la comunicazione verbale, l'incontro e l'amicizia basate sulla cognizione dei significati e della bellezza.

Questo nuovo tipo di relazioni umane è iniziato da molto tempo ed è conseguenza della cosiddetta società di mercato, dove tutto vale in relazione al suo costo,  e dove tutto costa in base ad una contrattazione.

Il rapporto del dare per avere che valeva nelle relazioni mercantili è stato assunto a universale modello di misura; tutto è stato mercificato e quantificato, la stessa idea di qualità e di bellezza è sprofondata nel limbo dell’insensatezza.
Se tutto si offre e si prende sulla base di relazioni economiche, dove anche i sentimenti, l’amore, le emozioni, valgono in funzione del loro valore di scambio, la gratitudine oggi è diventata inutile.

Tutto ha un costo, ringraziare è divenuto sintomo di debolezza, un affronto al potere del mercante di influenzare con l’astuzia e la velocità del calcolo  il valore delle cose.