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lunedì 28 marzo 2016

Contessa Entellina. Pasqua 2016 ed i significati per la fede e quelli per il secolo



E' passata la Pasqua 2016, quel tempo del calendario cristiano in cui protestanti, ortodossi e cattolici rievocano la fondatezza della loro fede.
La Pasqua Cristiana fonda il significato nel passaggio da morte a vita per Gesù Cristo e il passaggio a vita nuova per i cristiani, liberati dal loro egoismo con il sacrificio sulla croce e chiamati a risorgere con Gesù. 

Simbolismo
Il fuoco, il cero e l'acqua sono elementi simbolici della Pasqua cristiana
il fuoco è espressione del trionfo della luce sulle tenebre, del calore sul freddo e della vita sulla morte. 
Il cero pasquale è simbolo di Cristo, vera luce che illumina ogni uomo.
L'acqua purifica  e con essa  si compie il Battesimo

La Pasqua -in due millenni di celebrazione cristiana, e in quattro millenni di
celebrazione ebraica- ha lasciato altri  simboli "nel mondo prosaico" ovvero nella tradizione culinaria, gastronomica e culturale di tutti i popoli e di tutte le comunità. 
Siamo convinti che, per esempio gli Amministratori Comunali di Contessa Entellina ignorano ed hanno perso i significati della tradizione culinaria ed identitaria del nostro paesino se per rievocare la Pasqua Arbëresh si sono affidati a produttori di Sambuca di Sicilia  per la degustazione di  dolcini pasquali: cassatelle e pecorelle in pasta di mandorle, un modo curioso per incentivare la tradizione e la crescita, oltre che socio-economica, dell'attaccamento alla cultura minoritaria locale.
Non vogliamo farne una colpa agli amministratori locali, che pur dovrebbero sapere  se in Municipio giacciono o meno autorizzazioni in favore di pasticceri e fornai locali.
Non ne facciamo colpa, tutto va attribuito al mondo dei nostri giorni esclusivamente consumistico che spende soldi, per esempio, per la Pasqua Arbëresh, quella sicula, quella mediterranea etc, ma si riduce -dalle nostre parti- a proporre i produttori suggeriti da chi ha più voce piuttosto che dagli archivi pubblici.

Non ne facciamo colpa a nessuno perchè nei nostri giorni -basta osservare il mondo di chi si dice uomo politico o amministratore pubblico-  non esiste, nonostante i manifesti pubblicitari, alcun interesse nè verso le tradizioni, nè verso il presente e nemmeno verso il futuro e ancor meno verso la crescita socio-economica delle comunità locali. 

Un amico, riferendosi a quanto attiene alla lettera pubblicata qui accanto, mi sintetizza il senso così: tutto si è svolto come se, assurdamente, a Piana degli Albanesi si tenesse una festa pubblica, con denaro della "Besa" ma distribuendo  cannoli provenienti da Altofonte.

Conclusione amara:
Così ha sempre girato il mondo e così sempre girerà, purtroppo !