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martedì 19 gennaio 2016

Un pensero alla volta

I mercati (la borsa) quando crolla non è segno del capriccio di qualcuno, o come molti pensano della speculazione. La borsa è molto più razionale dei "chiacchieroni" che governano l'Italia.
Anni fà lo spread parlò molto più chiaramente di quanto sapesse parlare il duetto Berlusconi-Tremonti. Oggi i valori dei titoli bancari che crollano (soprattutto di quell'Istituto saccheggiato a Siena dagli uomini del PD, nessuno dei quali attualmente in galera) parlano, e come se parlano !
La Borsa è fatta così, quando vede margini d’incertezza comincia a scommettere sulle oscillazioni e sulla possibilità di avvantaggiarsene. Interpreta a suo modo le parole, mai comunque irrazionalmente.

Cosa interpreta ?
La Bce ha avviato una indagine sulle banche italiane.

Da noi pure i cani sanno che i Fondi Svalutazione
accantonati non coprono l'ammontare
dei crediti deteriorati.

Renzi pensa di sviare la realtà facendo
il gradasso.
Come se l'Europa fosse responsabile
del saccheggio al Mps
L’ultimo episodio:
venerdì l’irritazione del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e l’accusa al governo italiano di prendersi meriti non suoi sulla flessibilità dei conti pubblici. 
Ieri fonti della Ue sono arrivate a dire di non avere interlocutori in Italia.

Un rapporto muscolare non sereno con l’Europa. 
Tensioni che si aggiungono alla questione delicata delle banche. 
Il sistema, ha più volte sottolineato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo complesso è solido.
Il Sistema, non i singoli istituti. 

È bastata la notizia dell’indagine conoscitiva della Banca Centrale Europea sulla situazione di governance e sui crediti a rischio di alcuni istituti per riaccendere le preoccupazioni. 
Francia, Germania e Spagna (paesi non governati da chiacchieroni) hanno rafforzato il loro sistema con aiuti pubblici; l’Italia non lo ha fatto, adesso deve rispettare le regole "dure".