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venerdì 15 gennaio 2016

Terremoto Valle del Belice. La Ricostruzione ? E' infinità !!! guai a completarla !!!

Le responsabilità, ovviamente, sono 
degli altri !!!

Per giudicare la politica italiana della Prima e della Seconda Repubblica basta ricordare che a 48 anni dai fatti sismici si parla ancora di "Ricostruzione".
Ogni anno -nella Valle- è un bere amaro per la ricostruzione avvenuta a metà, per i fondi che a mezzo secolo non sono del tutto arrivati. 
Protestano anche quest’anno i sindaci ricordando i 48 anni passati dal tremendo sisma. 
Il governo nazionale non ha stanziato nulla, quest'anno, nella Legge di Stabilità per la ricostruzione infinita. 

Le uniche somme che dovrebbero arrivare sono i 30 milioni di euro già nelle casse della Regione. In realtà sono lì dal 2013, stanziati dalla legge di stabilità. Erano 35 milioni di euro, 5 milioni sono stati erogati. I trenta milioni dovevano arrivare entro il 2015. 

Dove sono finiti? 
Come al solito bloccati dai lacci della legge di stabilità e dall'inettitudine de Crcetta e di quanti egli rappresenta politicamente. 
Ma non finisce qui, perchè c’è la -consueta- protesta dei sindaci.
A 48 anni dal sisma nel Belice la ricostruzione e’ un capitolo ancora aperto: mancano 150 milioni di euro per opere pubbliche, 230 milioni per l’edilizia privata e una politica centrale volta ad attuare azioni finalizzate a un armonico processo di sviluppo economico delle aree interne del territorio“ ha commentato Nicola Catania, sindaco di Partanna e coordinatori dei sindaci del Belice.
Anche quest’anno, come ormai da anni, i belicini celebrano l’anniversario in un clima di protesta, con un senso di sfiducia nelle istituzioni. “Lo svincolo delle somme residue relative a un finanziamento di 35 milioni euro e nella disponibilita’ del Dipartimento della Protezione civile regionale - continua Catania - e la sottoscrizione dell’Apq del 31 dicembre scorso relativa al finanziamento per lo smantellamento dell’amianto nei comuni con presenza di aree destinate alle baracche costituiscono le uniche somme destinate al territorio i cui effetti si registreranno nel corso del 2016, non essendosi registrata alcun’altra forma di interventi nella recente legge di stabilita’ e per il secondo anno consecutivo“.