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giovedì 31 dicembre 2015

Precari degli Enti Locali. Accontentati per il 2016













II nuovo anno inizierà più sereno per i 22.000 precari degli enti locali e per i sindaci che potranno avviare subito le proroghe annuali.
L’Ars ha infatti recepito le norme nazionali per prolungare fin a tutto il 2016  i contratti in scadenza nel 2015.
Quello che più conta però è che il governo è riuscit subito a stanziare 81 milioni che sono già da oggi a disposizione dei Comuni. A differenza del passato, quindi, ancora prima che l’anno sia finito le giunte comunali potranno varare le proroghe senza la pericolosa caccia ai fondi del passato e il rischio che problemi finanziari avrebbero potuto interrompere il rapporto di lavoro impedendo la semplice proroga.
Il provvedimento è stato votato ieri a Sala d'Ercole assieme ad altri documenti: uno è il Dpef, il documento di programmazione finanziaria col quale il governo indica la sua strategia nei prossimi tre anni, l'altro è l'esercizio provvisorio che consente all'Ars di non bloccare la spesa e di pagare per due mesi solo gli stipendi in attesa che venga approvata la Finanziaria.
Quest'ultima serve a varare tutta una serie di riforme e provvedimenti economici per consentire anche di rilanciare lo sviluppo e migliorare le condizioni di vita dei siciliani. I problemi interni alla maggioranza avevano portato alla bocciatura del Dpef in Aula e dunque ieri il provvedimento ha seguito da capo l'iter previsto: è tornato in commissione Bilancio dove il presidente, Vincenzo Vinciullo, lo ha modificato provando ad accontentare tutte le forze politiche. Ad esempio per venire incontro ai Cinque Stelle ha inserito un punto con cui sui «potenzia la differenziata scongiurando la costruzione di inceneritori».
Il provvedimento è quindi arrivato in Aula assieme all'esercizio provvisorio per due mesi che è stato approvato con 41 voti a favore. A Sala d'Ercole non sono mancate le polemiche, con Gino loppolo della Lista Musumeci che ha attaccato il governo: «Se approviamo queste norme -ha detto - è perché l'opposizione resta in Aula garantendo il raggiungimento del numero legale».
I Cinque Stelle hanno confermato che il rischio c'era e che la seduta alla fine non è saltata per soli tre voti: «Abbiamo provato a fare mancare il numero legale» ha ammesso il deputato Francesco Cappello. Il capogruppo MpA, Roberto Di Mauro, ha parlato di una «minoranza d'Aula» mentre per Nello Musumeci «è un governo che continua a trascinarsi stancamente». I lavori d'Aula riprenderanno il 7 gennaio mentre già il 4 i parlamentari si ritroveranno in commissione Bilancio per iniziare a esaminare la manovra, che dovrà essere discussa anche nelle commissioni di merito prima di approdare in Aula.
Al momento l'unica nota positiva arriva dunque per i precari degli enti locali. Certo, i 22 mila contrattisti probabilmente si aspettavano di più dopo che si erano aperti spiragli per la stabilizzazione attesa da vent'anni. Nel 2016 potranno sperare su due provvedimenti: il primo, sponsorizzato dal sottosegretario Davide Faraone, prevede l'istituzione di un'agenzia statale per assumere tutti i precari e utilizzarli dove è più utile per l'amministrazione. Il secondo è stato inserito nella Finanziaria regionale e prevede l'erogazione delle risorse ai Comuni per dieci anni e la possibilità di assumere le categorie C e D rinviando i concorsi.

Al momento, i precari devono accontentarsi della semplice proroga varata a Roma e inserita nella Legge di Stabilità nazionale. L'Ars ieri ha recepito il provvedimento riuscendo comunque a regalare ai Comuni un inizio anno senza grandi tormenti. Le nuove norme sulla finanza hanno consentito infatti al governo di anticipare l'erogazione di 81 milioni di euro agli enti locali che interessano sulla carte una parte consistente dell'intero bacino, 13 mila lavoratori, ma di fatto rappresentano una boccata d'ossigeno pure per gli enti in dissesto. Ne serviranno altri 107 per garantire tutti gli stipendi, ma rispetto al passato il provvedimento promosso dall'assessore Luisa Lantieri ha consentito di anticipare i tempi. «Abbiamo fatto una buon lavoro di programmazione - spiega il dirigente generale delle Autonomie locali, Giuseppe Morale - in teoria già oggi 31 dicembre le giunte possono varare i provvedimenti di proroga sapendo a quanto ammonta il contributo e senza tensioni tra lavoratori».