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giovedì 17 dicembre 2015

La cultura. Come leggere il potere, l'autorità, la verità e l'esperienza religiosa (9)

IDENTITA' E CULTURA
Stiamo affrontando sotto il profilo sociologico il significato di cultura ai nostri giorni ed abbiamo ritenuto opportuno aprire una parentesi su identità e cultura. Ci siamo già soffermati su come ciascun individuo (e ciascuna comunità) tenda -contemporaneamente- a sentirsi simile a ... e a distinguersi da ...

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L'Identità è sempre in divenire
L’identità di ciascun essere umano non è un’entità definita per sempre, fissa ed immutabile, e' una realtà in divenire, che si evolve continuamente.

Sociologi e psicologi lasciano intendere 
-l’identità come una “maschera” 
-e il processo di costruzione identitaria come “realizzazione di decisioni”, ossia una negoziazione, una selezione di elementi e di connessioni fra elementi che ogni individuo sceglie tra infiniti altri elementi e connessioni alternative.
Si tratta, in un certo senso, di una semplificazione della realtà, necessaria all’individuo per condurre la propria esistenza secondo un percorso di coerenza e continuità. 
Per soddisfare questa esigenza di coerenza occorre appunto scegliere continuamente, escludere, negoziare, assimilare, adattarsi al mutamento costante dei contesti e delle situazioni.

Non mancano gli studiosi di sociologia in questa nostra epoca della globalizzazione, che definiscono l’identità come “qualcosa che va inventato piuttosto che scoperto”, una sorta di “puzzle” che ogni individuo è impegnato a comporre; tuttavia, mentre del puzzle si conosce l’immagine finale che risulterà dall’insieme dei diversi pezzi, per l’identità non vi sono certezze, dal momento che non si conosce l’“immagine finale” e non esiste un risultato definitivo a cui tendere.
In materia di identità si fanno esperimenti con ciò che si ha e non c’è possibilità di sapere nemmeno se si possiedono i pezzi giusti o se ce ne sono di mancanti, o come fare per ottenere quelli che si ritengono potenzialmente utili.
Ne discende dunque che l’‘appartenenza’ ad una cultura, ad una etnia e la stessa identità’ individuale non sono scolpite nella roccia, non sono assicurate da una garanzia a vita, ma sono in larga misura negoziabili e revocabili, essendo frutto di decisioni.

Per capire meglio il contenuto di questo post basta pensare a quel migliaio di contessioti emigrati negli anni sessanta in Svizzera e in Germania e chiedersi cosa conservano dell'identita' posseduta a Contessa 50/60 anni fa' in quella che possiedono adesso. 
Il contesto sociale plasma ovviamente l'identita' di ciascuno. 
Lo plasma se si è disposti a farsi plasmare.

Le caratteristiche del concetto di identità finora sviluppate sottolineano come essa risponda al fondamentale bisogno dell’individuo di sentirsi simile agli altri e, allo stesso tempo, di differenziarsene, affermando comunque la propria unicità.
Noi esseri umani cerchiamo di dare coerenza e continuità alla nostra esistenza, ritrovando e ricostruendo il nostro equilibrio nel tempo e attraverso i cambiamenti o i traumi sociali a cui siamo chiamati a dare risposte.

In sintesi
L'identità non è altro che il risultato di un processo storico e di ben precise scelte: è questo il caso, per esempio, della formazione degli stati-nazione occidentali, spesso frutto della volontà di creare “unione” e appartenenza tramite riti/simboli più o meno “autentici”. 
L’identità sociale, in altri termini, è una questione di “volontà” e di consapevolezza, diversamente dall’identità culturale, che rimanda ad un costrutto almeno in parte “innato”.

Ed invece l'identità culturale ?
1) mentre l’identità sciale rimanda a un processo in parte consapevole di autoriconoscimento, attraverso cui il soggetto (individuale o collettivo) si appropria di elementi di una data cultura, a volte modificandoli e rielaborandoli in maniera consistente, 
2) la cultura rimanda a processi che spesso sono inconsapevoli, legati a comportamenti e pratiche tradizionali.

In questo senso l’“identità culturale” può essere intesa come “una particolare modalità – sempre più importante nel mondo contemporaneo – della distinzione noi/loro, che si basa sul senso di una comune origine. 
Questa “comune origine” è “l’origine in una comunità intergenerazionale, che occupa un determinato territorio e condivide una lingua e una storia distinte ”.