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domenica 27 dicembre 2015

Essere cittadini della Repubblica. Come difendersi dalla malapolitica ... .... --6-


LA SOVRANITA' NELLA COSTITUZIONE ITALIANA

L'art. 1.2 afferma che la sovranita' appartiene al popolo che la esercita' nelle forme e nei limiti stabiliti dalla Costituzione. Questa individua i mezzi di cui il popolo puo'
servirsi per esercitare la sovranita', come 
-il corpo elettorale (art. 48), 
-i partiti politici (art. 49), 
-il referendum (art. 75), 
e stabilisce i limiti entro cui cio' puo' avvenire. 

I poteri in cui si scompone la sovranita' non sono tutti affidati al popolo, che puo' azionare solamente quelli espressamente attribuitigli dalla Costituzione, mentre gli altri ( come quello di fare le leggi: art. 70) sono esercitati dalle diverse articolazioni dell'organizzazione statale (Parlamento, Governo etc.), sempre nel rispetto della Costituzione.

La sovranita' popolare si inserisce percio' in un sistema rappresentativo.
Il popolo dovra' poter determinate i capisaldi dell'indirizzo politico dello Stato.

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"Sovranita' popolare" nel diritto costituzionale italiano significa che il popolo puo' porre in essere solamente gli atti di esercizio della sovranita' ad esso riservati dalla Costituzione, i quali sono di due tipi:
- Quelli che esprimono una volonta' unitaria del popolo influente e talora determinante degli indirizzi politici dello Stato (le elezioni politiche, le votazioni di un referendum etc);  questa volonta' unitaria e' espressa dal corpo elettorale formato da tutti i cittadini cui e' riconosciuto il diritto di voto.

Questa rappresentazione non ha carattere generale
VALE SOLAMENTE PER L'ITALIA: il paese con la
classe politica più corrotta del pianeta

o, forse, della Galassia
- quegli atti attraverso cui il popolo non si esprime piu' in forma unitaria, bensi' in atti singoli e particolari, imputabili a ciascun cittadino che, in quanto membro del popolo, persegue un interesse politico nell'esercizio di alcuni diritti costituzionali ( p.e. il diritto di associarsi in partiti politici, di manifestare liberamente il proprio pensiero in materia politica, di riunirsi liberamente per finalita' politiche, etc.).