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lunedì 7 dicembre 2015

Cucina Siciliana. Una ricetta che richiama la Storia.

Il romanzo Il Gattopardo è stato pubblicato nel 1958 e narra la storia del principe di Salina e della sua famiglia negli anni dell' Unità di Italia, in una Sicilia reticente ai cambiamenti.

Con la bella stagione, i Salina si trasferivano nel palazzo di Donna Fugata. Come ogni anno veniva, riaperta la casa e organizzata una cena solenne per accogliere gli amici e per ribadire il potere immutato e stabile del principe. 

Iniziata la serata, le candele illuminano la tavola sontuosa, entra il timballo di maccheroni che l'autore descrive:  
"L'oro brunito dell'involucro, la fragranza di zucchero e di cannella che ne emanava, non era che il preludio della sensazione di delizia che si sprigionava dall'interno quando il coltello squarciava la crosta: ne erompeva dapprima un fumo carico di aromi e si scorgevano poi i fegatini di pollo, le ovette dure, le sfilettature di prosciutto, di pollo e di tartufi nella massa untuosa, caldissima dei maccheroni corti, cui l'estratto di carne conferiva un prezioso color camoscio."
  
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La tradizione si è mantenuta, quasi immutata, fino ai giorni nostri; è possibile trovare ricette simili in svariate gastronomie regionali. 

Ingredienti per 6 persone 

  • 400 ml sugo di carne (io ho fatto un ragù), va bene l'estratto
  • 1/2 pollo lessato (ho usato le ali)
  • 100 g funghi freschi o surgelati
  • 100 g fegatini di pollo
  • 200 g prosciutto cotto, tagliato a striscioline
  • 100 g di salsiccia
  • 120 g pisellini mignon, lessati al dente
  • burro
  • 500 g maccheroni
  • parmigiano grattugiato
  • 3 uova sode a fette
  • sale e pepe
  • un tartufo nero (non l’ho messo)
Per la pasta frolla 

  • 400 g di farina
  • 200 g di zucchero
  • 200 g di burro a temperatura ambiente
  • sale e cannella un pizzico
  • 4 tuorli d'uovo. 
Per la crema pasticcera 

  • 3 cucchiai di zucchero
  • 3 tuorli d'uovo
  • 2 cucchiai di farina
  • sale e cannella un pizzico
  • 1/2 litro di latte. 
Preparazione 
Fare la pasta frolla impastando velocemente con le mani tutti gli ingredienti in modo da ottenere un composto omogeneo e lasciatela riposare un' ora coperta con un panno in frigorifero.  
Procedete poi a preparare la crema pasticcera che coprirete con la pellicola trasparente fino al momento dell'uso.
Preparate poi delle polpettine, grandi come nocciole, con 200 g di carne tritata di pollo lesso mescolata a 1 uovo, 100 g di prosciutto cotto, 2 cucchiai di parmigiano, prezzemolo tritato e un pizzico di sale.
Friggetele in abbondante olio e tenetele da parte.
Fate insaporire in un po'di burro il pollo ed il prosciutto rimasti, tagliati a striscioline; aggiungete i fegatini, le salsicce, i funghi, le polpettine, i pisellini e cuoceteli per qualche minuto.
Trasferiteli poi in una casseruola con qualche cucchiaiata di succo di carne e fate cuocere ancora per qualche minuto in modo che i sapori si mescolino bene.
Lessate nel frattempo i maccheroni molto al dente, scolateli e conditeli con il sugo di carne, il burro, abbondante parmigiano e fateli raffreddare.
Imburrate una tortiera ad anello di 30 cm di diametro e ricoprite il fondo ed i bordi con un terzo della pasta frolla che avrete steso sottile, circa 1/2 cm. E' importante che la pasta sporga un po' dai bordi in modo che con facilità possiate chiudere il timballo con l'altro disco di pasta.
Disponeteci sopra metà dei maccheroni, distribuiteci la finanziera di carne, le uova, spolverizzate con il parmigiano e il tartufo nero a lamelle, infine coprite con il resto dei maccheroni a cui darete una forma leggermente a cupola sulla quale verserete la crema pasticcera che farete penetrare bene.
Ricoprite il timballo con la pasta frolla avanzata premendo bene i suoi bordi per farla aderire alla prima.
Spennellate la sua superficie con dell'uovo sbattuto e fate cuocere per circa 45 minuti nel forno a 180 gradi. Prima di togliere l'anello, lasciatelo riposare per 5 minuti e servitelo subito.