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giovedì 17 dicembre 2015

Con le immagini ... ... è più facile

Licio Gelli, il grande burattinaio dell'Italia
35 anni fà un ciclone politico-istituzionale (maggio del 1981) investì la politica italiana in seguito alla pubblicazione della lista degli iscritti alla Loggia P2, sequestrata due mesi prima, a Castiglion Fibocchi nella villa di Licio Gelli.

C'è stato - a giudizio di chi è rimasto politicamente vittima-  chi se l'è cavata alla grande e chi ha pagato molto, al di là delle responsabilità. Nell'archivio di Gelli c'erano carte compromettenti che non fecero scandalo e carte che invece fecero scandalo.

Allora, quando la polizia fece irruzione nella sua Villa, Gelli era già indagato però ebbe il tempo di scappare portandosi via dodici valigie. Ne lasciò a casa solo due, quelle in cui c'erano le liste con annotazioni oltre che le carte del Banco Ambrosiano.
E' immaginabile che Gelli abbia voluto bruciare taluni personaggi e salvarne altri (potenti fino ai nostri giorni). 
Ma, la Storia non si fà con i ... se.