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martedì 17 novembre 2015

Uomini, fatti, eventi. Come li ricordiamo oggi

17 Novembre
« I militari hanno proibito i capelli lunghi, le minigonne, Sofocle, Tolstoj, Mark Twain, Euripide, spezzare i bicchieri alla russa, Aragon, Trotskij, scioperare, la libertà sindacale, Lurcat, Eschilo, Aristofane, Ionesco, Sartre, i Beatles, Albee, Pinter, dire che Socrate era omosessuale, l’ordine degli avvocati, imparare il russo, imparare il bulgaro, la libertà di stampa, l’enciclopedia internazionale, la sociologia, Beckett, Dostojevskij, Cechov, Gorki e tutti i russi, il “chi è?”, la musica moderna, la musica popolare, la matematica moderna, i movimenti della pace, e la lettera “Ζ” che vuol dire “è vivo” in greco antico. » 
Z- L’orgia del Potere, voce narrante

La fine del regime dei colonnelli in Grecia.
In quel 17 Novembre 1973 era in corso una protesta studentesca al Politecnico di Atene.
Nelle prime ore Papadopoulos ordinò all’esercito di porre fine alla protesta. 
Un carro armato Amx 30 abbatté i cancelli del Politecnico, che era stato completamente privato di illuminazione, con lo spegnimento della rete elettrica cittadina, travolgendo gli studenti che vi si erano arrampicati sopra. Secondo i dati emersi dopo la caduta della Giunta, nessuno studente rimase ucciso dall’azione del carro armato anche se i feriti furono moltissimi, ed alcuni di essi rimasero poi invalidi. 
Negli scontri che seguirono rimasero uccisi 24 civili, tra i quali almeno uno ucciso a sangue freddo da un ufficiale. 
Il 25, a seguito della sanguinosa repressione della rivolta ed alle proteste interne ed internazionali seguite ai fatti, il generale Dimitrios Ioannides rimosse Papadopoulos e tentò di mantenere il potere nelle mani dei militari. L’opposizione sempre più estesa e la prospettiva della guerra contro la Turchia fece sì che una parte degli ufficiali più anziani togliesse il suo appoggio alla giunta ed al suo uomo forte Ioannides. 

Il presidente Gizikis infine diede l’incarico a Konstantinos Karamanlis, che dal 1963 risiedeva a Parigi dopo essere stato più volte primo ministro negli anni ’50. 
Karamanlis accettò e si giunse ad elezioni libere che videro la vittoria di Nuova Democrazia, il suo partito. 
Karamnlis venne così confermato nel ruolo di primo ministro.
La Dittatura dei colonnelli nota anche come La Giunta. Era rimasta al potere dal 1967 al 1974, con governi militari anticomunisti, insediatesi con un colpo di Stato. 
Durante quegli anni, il governo greco ebbe stretti rapporti di collaborazione con diverse formazioni della destra italiana, come il Movimento Sociale Italiano, e extraparlamentari, come Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale, nonché con certi ambienti eversivi dei servizi segreti italiani. Giovani neofascisti spesso si recavano in Grecia per studiare, così come giovani della nomenklatura greca approdavano nelle università italiane. Dalla Giunta furono soppresse le normali libertà civili. 
I partiti politici vennero sciolti, e vennero istituiti tribunali militari speciali. Molte migliaia di supposti comunisti e di oppositori politici vennero imprigionati o esiliati in remote isole dell’arcipelago greco, il caso più noto internazionalmente è quello di A. Panagulis, legato alla giornalista italiana O. Fallaci. Nel 1970 uno studente greco Kostas Georgakis si era dato fuoco a Genova dove studiava, per protesta contro i colonnelli. 
Amnesty International inviò, segretamente, osservatori in Grecia e rilevò che la tortura era una pratica usata comunemente sia dalla polizia ordinaria che dalla polizia militare; si sono stimati in 2000 i torturati.
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Il 17 novembre è una data fortemente simbolica per i movimenti studenteschi internazionali- Dal 1939, anno in cui vennero uccisi a Praga studenti e insegnanti che protestavano - il 17 novembre è la giornata di mobilitazione mondiale degli Studenti.

Nel 1969, Costa Gavras girò il film Z, (significa è vivo , in greco antico), basato su un libro del noto scrittore di sinistra Vassilis Vassilikos. Il film, sottoposto a censura, presentava un resoconto realistico degli eventi che portarono all’assassinio del politico della Sinistra Democratica Unita (EDA), Gregoris Lambrakis, nel 1963. Il film ebbe uno straordinario successo internazionale, anche grazie all’interpretazione di Melina Mercuri, attrice internazionale, e ministro della cultura nel governo democratico successivo ai Colonnelli. La colonna sonora era Mikis Theodorakis, imprigionato dalla giunta, e venne introdotta clandestinamente in Grecia.