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venerdì 13 novembre 2015

Mamma Regione. All'Ars sperpero di denaro pubblico e politici che non hanno il senso di responsabilità

Da La Repubblica-Palermo










Ecco il grande mare degli incarichi di collaboratore del Consiglio di presidenza dell'Assemblea regionale che da inizio legislatura ha elargito 112 contratti — scaduti, rinnovati o nuovi di zecca — con alcuni parlamentari che hanno teorizzato e messo in pratica la "staffetta" tra i propri assistenti. 
Come il deputato questore Nino Oddo del Psi, che ha al suo attivo 22 contratti firmati fino a oggi, e scaduti in gran parte, con compensi di poco più di mille euro al mese: «Faccio fare esperienza ai giovani che lavorano con me, un po' come uno stage», dice alzando cosi il velo sull'utilità reale di questi collaboratori che spettano ai componenti del Consiglio di presidenza, in aggiunta rispetto al classico portaborse che ha il deputato "semplice". 
Un giro di incarichi, quello che ruota attorno al Consiglio di presidenza di Palazzo dei Normanni, che costa ogni anno circa 2,8 milioni di euro. Da inizio legislatura la spesa è stata di oltre 8 milioni di euro. E se a questa cifra si aggiunge il milione speso per una sessantina di contratti di consulenza garantiti sempre dai componenti del Consiglio, la cifra sale ancora e il numero di persone che sono gravitati intorno a questo ufficio sfiora così le 200 unità. Scorrendo le decine di pagine con gli elenchi di chi ha avuto un contratto da collaboratore si trovano cognomi noti alla politica. 
Il deputato questore Paolo Ruggirello, del Pd, ha nel suo staff Marco Borzacchelli, figlio dell'ex deputato Udc, con un compenso di mille euro lordi al mese. Tra i suoi collaboratori Ruggirello ha poi due nipoti: Gabriella Sveglia e Alessandra Augugliaro, entrambe con compenso di 2.750 euro lordi al mese. «Sono due ragazze molto preparate e io ho sempre mantenuto gli stessi collaboratori, a differenza di altri», dice Ruggirello. Ad averne cambiato più di uno. per la precisione 22 fino a oggi, è l'altro deputato questore Nino Oddo: «Non vedo cosa ci sia di male, in carica non ne ho avuto mai più di otto come prevede il regolamento — dice Oddo — faccio una staffetta visto che non si tratta di un lavoro ad alta specializzazione. Così faccio fare esperienza ad alcuni ragazzi per 4-6 mesi». Attualmente tra i suoi collaboratori ci sono Giuseppe Alastra, consigliere comunale a Erice, Leonardo Marino, Leonardo Accardo, consigliere comunale a Paceco, e Daniela Virgilio, in "comando". L'altro deputato questore, Franco Rinaldi del Pd, ha Piero Poguisch, già componente dello staff della segreteria di Francantonio Genovese, il cognato di Rinaldi sotto processo per truffa sui corsi d'oro a Messina. Tra i collaboratori di Rinaldi ci sono anche Paolo Conti, ex responsabile della segreteria di Genovese, Carlo Cerreti, ex consigliere provinciale dell'Mpa, e Giuseppe Santalco, capogruppo della lista Felice per Messina al Comune. Il neo-assessore dem Anthony Barbagallo, che lascerà il Consiglio di presidenza aprendo quindi la corsa alla sua successione, aveva tra i collaboratori Salvatore Corsaro, consigliere comunale a Pedara, Alfio Fisichella, consigliere comunale a Trecastagni, oltre a Francesco Laudani, Domenico Pinone e Agostino Mondello. Il deputato Orazio Ragusa, dell'Udc, ha due collaboratori, Marianna Buscema e Carmelo Storaci, mentre Cataldo Fiorenza dell'Mpa, ha Fabio Di Maria, Elena Mancuso, Sebastiana Vigliasini e Martina Bonfiglio. Il vice presidente Giuseppe Lupo, del Pd. ha Michele Fiore, Marcello Linares, Giuseppe Martino, Massimo Affatigato, Maria Grazia Gullo. La deputata Luisa Lantieri, di Sicilia democratica, in pôle position per una poltrona da assessore, tra i suoi collaboratori fino al 2014 ha avuto Vito Raso, ex segretario del governatore Cuffaro. Il presidente dell'Ars ha nel suo staff, tra gli altri, Paolo Alibrandi, candidato al Comune nelle file dell'Udc, Giorgio Muscolino, ex assessore a Messina, e Matteo Giuseppe Francilia, ex consigliere provinciale. Ma non li ha mai cambiati ne li ha fatti ruotare. 
Ai collaboratori vanno aggiunti poi i consulenti: almeno una sessantina i contratti firmati in questi tré anni di legislatura e costati complessivamente circa 900 mila euro. Ardizzone ne ha firmati sette, il vice presidente Antonino Venturino (Megafono) uno. Lupo 6, Rinaldi 15, Ruggirello 14, Oddo 16. 
Consulenti, collaboratori, un esercito di persone che ruota o ha ruotato attorno al Consiglio di presidenza che, sulla carta, potrebbe contare anche sulle professionalità interne di Palazzo dei Normanni. 
Ma a quanto pare c'è sempre bisogno di tanto personale esterno.