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martedì 27 ottobre 2015

Ognuno legga e ne tragga ciò che vuole. E' un articolo da La Repubblica-Palermo di oggi

II 2 settembre scorso, l'avvocato Walter Virga, uno dei pupilli del giudice Saguto, era raggiante: «Sono stato convocato oggi dalla presidenza, domani andrò a firmare il contratto di consulenza con 
l'Ars». 
La moglie Giuliana gli chiese l'importo del contratto. Lui tagliò corto: «Non lo so». E non gli importava, c'è da crederci. «È importante per il mio curriculum». 
Anche la storia di questa consulenza all'Ars è finita nell'informativa della Finanza sulla gestione dei beni confiscati. Di quella consulenza, gli investigatori avevano sentito parlare a Virga durante una telefonata con Giuseppe Lupo, il vice presidente pd dell'Ars. L'avvocato chiedeva al politico se aveva ricevuto «quel numero». Il politico sollecitava l'avvocato a «inviargli un curriculum aggiornato». Di cosa parlavano? 
Oggi, Giuseppe Lupo spiega: «Cercavo delle persone competenti per organizzare un convegno e poi un disegno di legge sui beni confiscati. Con un obiettivo che continuo a ritenere importante: destinare una parte dei proventi sottratti ai boss alla Sicilia, per vari scopi sociali. Un progetto che già la vecchia commissione antimafia aveva lanciato. Per questa ragione avevo contattato Virga, ma anche altre persone competenti in materia. Di una, chiedevo il numero del telefono». Lupo spiega che quella consulenza con Virga non esiste più. 
«Dopo la notizia dell'inchiesta, arrivata tré giorni dopo che il legale aveva firmato la sua disponibilità all'incarico - spiega il vice presidente dell'Ars - non ho dato corso alla consulenza. Nessun compenso è stato mai dato». 
Ma com'era finito il nome di Virga sulla scrivania di Lupo? 
Sì, è vero, era un amministratore giudiziario, ma alle primissime armi, la procura sostiene che la sua nomina era stata fatta dalla Saguto solo per ingraziarsi il padre, componente del Csm. Oggi, Lupo dice: «L'avevo incontrato casualmente in via Principe di Belmonte, avevamo parlato. Sapevo che era figlio di un giudice - aggiunge il politico - dunque, una persona perbene». 
Ma tanto esperto al punto da commissionargli la scrittura di un disegno di legge? È quello che si è chiesto il nucleo di polizia tributaria, che nell'informativa alla procura ha inserito il dialogo fra Lupo e Virga. Nell'informativa, è finita pure una telefonata tra Virga e la compagna di Lupo, la giornalista Nadia La Malfa, che proprio in quei giorni aveva avuto un aumento del contratto a Trm, la Tv gestita da Virga. Dice Lupo: «La storia professionale di Nadia La Malfa non ha nulla a che vedere con la mia attività politica. Non c'è stato alcuno scambio con Virga».