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venerdì 23 ottobre 2015

Milano. In conseguenza del flusso migratorio si rafforza la comunità arbëresh in Lombardia

AVVISO
per gli italo-albanesi ed i contessioti residenti in Lombardia 
(che sempre più numerosi leggono il blog),
e che sono interessati a conoscere la comunicazione 
di papas Michele Pirotta, 
assistente ecclesiastico dei cattolici di rito bizantino della diocesi ambrosiana

"Carissimi,
in occasione della  festa di S. Demetrio Megalomartire, Sabato 24 ottobre, alle ore 17,00  celebreremo il Grande Vespro. Domenica 25 ottobre, alle ore 10,30 verrà celebrata la Divina Liturgia e, al termine, la tradizionale benedizione dei panini e la venerazione della Santa Reliquia. 
Le celebrazioni si terranno nella chiesa del S. Sepolcro, in piazza S. Sepolcro (dietro la Biblioteca Ambrosiana). MM1 Cordusio - MM3 Duomo)
Saranno inoltre nostri ospiti nella celebrazione della Divina Liturgia, mons. Giordano Ronchi, Arcidiacono della Chiesa Cattedrale e Custode delle Sante Reliquie e p. diac. Roberto Pagani, Responsabile dell’Ufficio Ecumenismo e Dialogo della nostra Arcidiocesi. 
Contessioti fedeli della
Parrocchia greco-bizantina di Milano
insieme con Papàs Michele
Nato a Tessalonica da nobili genitori cristiani, san Demetrio, secondo quanto riportano gli innografi, subì il martirio sotto il regno di Massimiliano e Diocleziano. Si racconta che nel 290 Massimiano, mentre visitava per la prima volta Tessalonica, alzò il Santo al rango di duca di Tessaglia; ma quando scoprì che Demetrio era cristiano, lo fece arrestare. Mentre permaneva a tessalonica Massimiliano indì i giochi tra lottatori, e tra i lottatori a lui preferiti c'era un certo Lieo, di origine barbarica, che per la sua notevole stazza primeggiava su tutti gli altri. Lieo si vantava delle sue capacità e per piacere ancor più a Massimiliano sfidò i cittadini di Tessalonica a gareggiare contro di lui. Tutti gli sfidanti perirono sotto i suoi colpi e vedendo questo, un giovane di nome Nestore, che conosceva Demetrio, chiese al santo la benedizione per combattere e far soccombere Lieo con una sola mano. 
Ricevuta la benedizione da Demetrio e portando con se il sigillo della preziosa Croce, Nestore si presentò allo stadio, e disse: "O Dio di Demetrio, aiutami!" e subito si lanciò in combattimento contro Lieo, colpendolo mortalmente al cuore. La morte di Lieo rattristò Massimiliano che quando seppe il motivo della sconfitta ordinò l'immediata uccisione di Demetrio con le lance, e per Nestore che fosse ucciso con la sua stessa spada.
A causa delle numerose guarigioni ottenute presso la tomba di Demetrio da coloro che, con fede imploravano la sua intercessione, il governatore dell'Illirico Leonzio, nel 412-413, lì dove giacevano le spoglie del santo, vi costruì una splendida chiesa così da dare lustro al santo cittadino di Tessalonica.
In attesa di incontrarci, invochiamo la protezione del grande Santo Demetrio sulla nostra comunità, in particolare su tutti i fedeli italo-alabensi che vivono nelle nostre città, magari lontani dai propri paesi e che con gioia potremo incontrare pregando insieme.

Con tanta amicizia e affetto

p. Michele"