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mercoledì 23 settembre 2015

Uomini, fatti, eventi. Come li ricordiamo oggi

23 Settembre
Muore nel 1939 nella sua casa di Londra Sigmund Freud, fondatore della psicoaanalisi. Il cancro all’esofago gli dava atroci sofferenze. Morente, due giorni prima aveva mormorato al proprio medico di fiducia: “Ora non è più che tortura, non ha senso” e poco dopo ancora: “Ne parli con Anna, e se lei pensa che sia giusto, facciamola finita“. 
Freud si affidò al sentimento della figlia. Morì senza risvegliarsi dal sonno tranquillo che la morfina gli aveva provocato.
Se l’uomo distoglierà dall’aldilà le sue speranze e concentrerà sulla vita terrena tutte le forze rese così disponibili riuscirà probabilmente a rendere la vita sopportabile per tutti e la civiltà non oppressiva per alcuni

Un anno prima della morte, nel 1938, al suo arrivo a Londra aveva concesso un’intervista alla BBC. L’intervista si era conclusa con uno sguardo alla strada ancora da percorrere per la scienza neonata: “La lotta non è ancora terminata“, affermava…

Attraverso il pensiero di Freud, il concetto di uomo e della sua personalità acquisisce una precisa connotazione in ambito filosofico. La grande rivoluzione da lui operata, nella civiltà e nella cultura contemporanea, riguarda essenzialmente il tentativo di indagare l’enorme complessità dell’animo umano e in particolare le possibilità d’inganno o d’autoinganno della coscienza. Proprio la scoperta freudiana dell’inconscio e di tutte le sue inevitabili conseguenze ha determinato uno dei grandi travolgimenti ideologici del Novecento.
Tramite la psicoanalisi, Freud ha proposto una nuova antropologia, in cui il soggetto non viene più considerato un essere esclusivamente razionale, come sostenuto dall’Idealismo, ma piuttosto un’entità caratterizzata anche da una dimensione puramente istintuale.
Scrive Musatti il grande studioso della psicanalisi italiana “…Non si può fare la biografia di un uomo come Freud, al modo stesso come si fa per un autore qualsiasi. La storia personale di Freud acquista significati particolari, non può non essere una storia in termini psicanalitici”.