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lunedì 14 settembre 2015

Socialisti. Finalmente fra le forze politiche che aderiscono all'Internazionale un socialista vince la corsa per la guida del Partito

Che stranezze. 
La gran parte dei partiti socialdemocratici in Europa sono in crisi; infatti rispetto agli anni settanta, ottanta e novanta del Novecento pochi paesi del vecchio continente sono guidati dagli uomini della Sinistra.

Cosa è capitato in casa socialista ?
E' successo che l'economia liberista e la logica liberista ha contagiato molti leaders della Sinistra e pochi oggi ritengono validi e solidi i principi dell'economia e della logica socialdemocratica.
E' accaduto che l'interventismo pubblico e tutta l'analisi keynesiana che ha tolto dalla miseria l'Europa nel secondo dopoguerra è oggi ritenuta non competitiva rispetto al pensiero liberista. 
Di contro è capitato che dal momento in cui molti leaders europei della Sinistra sono apparsi tiepidi all'elettorato nel presentare le loro ipotesi di azione "socialiste" essi sistematicamente hanno perso tutte le tornate elettorali a vantaggio dei partiti liberisti del centro-destra. 
Tanti sono oggi i partiti di ispirazione socialdemocratica che in Europa governano, sulla base programmatica liberista, con i partiti del centro-destra.

Una cosa è certa.
L'Occidente, e tutti i paesi che in questa espressione si riconoscono, oggi è stretto in una morsa da cui è difficile uscire. Sono state costruite strutture finanziarie internazionali che impongono ed esigono il mantenimento di parametri e rigidità stringenti. Non adeguarsi a questi modelli per i singoli paesi significa andare a finire nella ... spazzatura.
La vicenda Grecia insegna.

Oggi i paesi dalla solida tradizione socialdemocratica, quelli del Nord Europa e dell'area Scandinava, dove lo Stato garantiva il cittadino dalla culla alla bara sono -pure essi- costretti ad infilarsi nella logica liberista. 
Il Liberismo di origine statunitense non perdona; le sue istituzioni internazionali, Fondo Monetario Internazionale in primis, sono sempre pronti a stritolare qualsiasi paese disubbidiente. 
La stessa Cina che sulla carta -ma solo sulla carta- sarebbe l'ultimo paese comunista del pianeta, di fatto è una delle più rilevanti nazioni capitaliste e ligia alla logica liberista, quanto meno sul piano delle transazioni internazionali; sul piano interno non è altro che un paese "fascista" in conseguenza del monopartitismo. 

Da qui lo stupore che in Gran Bretagna un socialista, dopo anni, possa aver vinto il congresso all'interno del suo partito socialista. 
Jeremy Corbyn, uomo sobrio e serio, convinto socialista keynesiano, ha conquistato la guida del Labour.. Negli anni Novanta era ovvio che un socialista guidasse un partito socialista. Così pare non sia più oggi. Tutti i media del mondo si adoperano nell'evidenziare che il partito laburista con Corbyn alla guida non vincerà mai le elezioni.
Eppure egli non è nè un massimalista, nè un comunista, nè un antidemocratico ed i laburisti in Gran Bretagna hanno sempre dato prova di buon governo. Da socialista egli non condivide la logica liberista; nessun socialista coerentemente dovrebbe condividerla; salvo gli uomini del pd italiano che tutto sono tranne che "sinistra".