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domenica 27 settembre 2015

Ragionare, Capire e Decidere ............... di Ipazia 27.09.2015

La Filosofia 3
Ci siamo soffermati sul pensiero di Talete, l'iniziatore della Filosofia.
Per lui il molteplice, la complessità, trova unità nella parola arché che designa tanto l'identità o unità del molteplice (=ciò che vi è di identico in ognuna delle cose diverse), quanto l'unità da cui tutto viene e in cui tutto ritorna, come appunto -secondo Talete- l'acqua del mare che è tanto ciò che tutte le onde hanno di identico, quanto ciò da cui le onde provengono e in cui ritornano. 

Ciò da cui le cose si generano e in cui, ritornando, si corrompono non è a sua volta generabile e corruttibile, per cui Aristotele lo definisce come ciò che continua ad esistere immutato.

Sintetizzando l'acqua -secondo Talete- è identità del diverso; principio da cui provengono e in cui tornano tutte le cose; dimensione eterna che governa tutte le cose che divengono.

Simplicio, un filosofo e matematico bizantino (490-560 d.C.) vissuto un millenni dopo Talete, scrisse: "E' tradizione che Talete per primo abbia svelato ai Greci l'indagine intorno alla natura, pur essendoci stati ... anche molti altri ricercatori. Ma Talete superò coloro che lo precedettero a tal punto da farli dimenticare tutti".

In cosa Talete è stato grande ?
La grandezza del primo filosofo, di Talete, sta nell'orizzonte che la sua domanda dischiude, non nella risposta che egli -allora- riuscì a dare alla sua domanda, perchè essendo l'acqua una tra le molte cose, non può essere ciò che tutte le cose hanno di identico. 
L'acqua è una risposta inadeguata all'orizzonte dischiuso dalla domanda.

Quindi ?
La Filosofia procede per superamento di aporie. Pòros in greco significa via, a-porìa è una via senza uscite, che non consente di procedere oltre.

Vedremo che un discepolo di Talete riflettendo sulla risposta del maestro sull'Arché di tutte le cose, sul principio di ogni cosa, ci farà sapere che non può essere una "cosa" quale è l'acqua. 
Anassimandro avvertirà, infatti, che sulla strada indicata da Talete non vi può essere seguito ed è necessario, per il pensiero filsofico, cambiare strada. 

L'Aporìa -vedremo- che verrà superata.