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giovedì 17 settembre 2015

Piccoli Comuni. Soffocati dai tagli ai bilanci

Secondo la Corte dei Conti con le Unioni dei Comuni e le forme associate «non si generano risparmi, ma costi aggiuntivi». 
Dal primo settembre i Comuni al di sotto dei 10.000 abitanti sono obbligati ad avvalersi della centrale unica di committenza, che in realtà dimostra di allungare i tempi e aumentare i costi. 
Per rimettere le cose a posto, dai comuni viene chiesto: 
-il blocco dei tagli 
-il ripristino dei trasferimenti erogati prima del 2011, 
-l'eliminazione del patto di stabilità, 
-l'utilizzo dell'avanzo di bilancio per la messa in sicurezza di territorio e scuole, 
-l'abolizione dell'associazionismo obbligatorio.