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giovedì 24 settembre 2015

Papa Francesco ai parlamentari Usa

Papa Francesco ha chiesto al Congresso Usa di 'Abolire la pena di morte a livello globale', 'Fermare il commercio delle armi' e 'Basta minacce a matrimonio e famiglia'
Questi alcuni passaggi cruciali del suo intervento. 
Bergoglio è il primo Pontefice a parlare a Capitol Hill.
Deputati e senatori hanno accolto con una standing ovation il Pontefice appena entrato nell'aula. Oltre tre minuti di applausi. 
Papa ha risposto salutando con la mano e, prima di salire sul palco, ha stretto la mano al segretario di stato, John Kerry. In prima fila con Kerry, tra gli altri, il vicepresidente Usa Joe Biden, l'intero gabinetto del presidente Barack Obama, i giudici della Corte Suprema, il segretario al tesoro Jacob Lew.

Ecco i principali passaggi del Pontefice


"Sono grato per il vostro invito a parlare davanti al Congresso della terra della liberta' e la casa del coraggio": cosi', citando un passaggio dell'inno nazionale statunitense, Francesco ha iniziato il suo discorso a Capitol Hill. 
Salutato da una seconda standing ovation da parte dei membri del Congresso.

"Imitare l'odio e la violenza dei tiranni e degli assassini è il modo migliore di prendere il loro posto". E' il monito di papa Francesco. "Questo è qualcosa che voi, come popolo, rifiutate", ha aggiunto. "La nostra, invece - ha detto ancora il Papa -, dev'essere una risposta di speranza e di guarigione, di pace e di giustizia".
"Nessuna religione è immune da forme di inganno individuale o estremismo ideologico". Ha continuato  il Pontefice . "Questo significa - ha aggiunto - che dobbiamo essere particolarmente attenti ad ogni forma di fondamentalismo, tanto religioso come di ogni altro genere".
"Fare appello al coraggio e all'intelligenza per risolvere le molte crisi economiche e geopolitiche di oggi". "Perfino in un mondo sviluppato, gli effetti di strutture e azioni ingiuste sono fin troppo evidenti. 
I nostri sforzi devono puntare a restaurare la pace, rimediare agli errori, mantenere gli impegni, e così promuovere il benessere degli individui e dei popoli. Dobbiamo andare avanti insieme, come uno solo, in uno spirito rinnovato di fraternità e di solidarietà, collaborando generosamente per il bene comune".
"Noi, gente di questo continente, non abbiamo paura degli stranieri, perché molti di noi una volta eravamo stranieri. Vi dico questo come figlio di immigrati, sapendo che anche tanti di voi sono discendenti di immigrati". "Quando lo straniero in mezzo a noi ci interpella, non dobbiamo ripetere i peccati e gli errori del passato".
"Il nostro mondo sta fronteggiando una crisi di rifugiati di proporzioni tali che non si vedevano dai tempi della Seconda Guerra Mondiale". 
"Non dobbiamo lasciarci spaventare dal loro numero, ma piuttosto vederli come persone, guardando i loro volti e ascoltando le loro storie, tentando di rispondere meglio che possiamo alle loro situazioni. Rispondere in un modo che sia sempre umano, giusto e fraterno". "Ricordiamo la Regola d'Oro: 'Fai agli altri ciò che vorresti che gli altri facessero a te'".
(Fonte Ansa)