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lunedì 7 settembre 2015

Contessa Entellina. Il Convegno per ricordare il sac. Antonino Lala occasione per commentare la Bolla Orientalis ecclesiae

Il testo integrale della Bolla è stato letto ieri nell'Aula del Consiglio Comunale di Contessa Entellina dove si svolgeva un Convegno per ricordare il sacerdote contessioto Antonino Lala, a cui toccò in sorte di guidare la locale comunità di rito romano in seno alla nascente, negli anni sessanta, Eparchia di Piana degli Albanesi.

Ad intervenire nel corso del Convegno sono stati il dott. Calogero Raviotta, da sempre animatore dell'Associazione Culturale "Nicolò Chetta", l'assessore Giovanna Schirò, il decano di Corleone don Vincenzo Pizzitola ed il Parroco di rito greco di Contessa Entellina Papàs Janni Stassi.

Papàs Janni Stassi ha letto più brani del diario di Papàs Janni Di Maggio da cui si evince che i due parroci di Contessa Entellina nei primi mesi degli anni sessanta, seppero con prudenza e pazienza adempiere alla volontà vaticana contenuta nella Bolla.
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L’eparchia di Piana degli Albanesi (in latino Eparchia Planensis Albanensium) è una delle tre sedi della Chiesa cattolica italo albanese di rito orientale. 
Dopo l’erezione dell’eparchia di Lungro in Calabria nel 1919, il 26 ottobre 1937 la bolla Apostolica Sedes di papa Pio XI segnò l’erezione dell'eparchia di Piana dei Greci, con giurisdizione sui fedeli di rito bizantino della Sicilia.
Il 25 ottobre 1941 l’eparchia assunse il nome attuale e l’8 luglio 1960 con la bolla Orientalis Ecclesiae Papa Giovanni XXIII ha assegnato alla giurisdizione degli eparchi di Piana degli Albanesi anche le parrocchie latine dei comuni di Contessa Entellina, Mezzojuso e Palazzo Adriano. 
L’eparchia è stata affidata all'amministrazione apostolica degli arcivescovi di Palermo fino al 1967, anno in cui fu eletto il primo eparca nella persona di Mons. Giuseppe Perniciaro.